Il Tar al Tesoro: «Subito le carte sugli aiuti da 3,9 miliardi»
ROMA È CORSA contro il tempo sui Monti bond: il presidente Mps Profumo dà per imminente la sottoscrizione da parte del Tesoro, ma il Tar pare allungare i tempi dopo il ricorso del Codacons: il ministero dell’ Economia dovrà depositare sollecitamente «ogni e qualsiasi atto, nessuno escluso, emesso dalle autorità e/o organi nazionali e comunitari» che si riferisca al via libera al prestito di Stato in favore di Monte dei Paschi di Siena. L’ invito dai toni perentori viene dai magistrati del Tar del Lazio. Il Codacons, che aveva fatto appello al Tribunale amministrativo, spiega che così i giudici hanno «ri gettato l’ opposizione della Banca d’ Italia, ordinando di depositare immediatamente il parere del Direttorio del 27 gennaio e tutti gli atti del procedimento relativi al prestito». In questo modo, continua l’ associazione dei consumatori, «saranno svelati i segreti di Mps anche per i cittadini correntisti e azionisti». Il Tar ha inoltre «convocato per il prossimo 20 febbraio il presidente di Mps, assieme al direttore generale e al responsabile del servizio di vigilanza della Banca d’ Italia», si legge ancora nella nota del Codacons che ha anche chiesto all’ Ue di «revocare il nulla osta al prestito perché la banca ha taciuto agli organi di vigilanza elementi essenziali che impedivano di ottenerlo, a tutela di correntisti e risparmiatori».
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