28 Marzo 2003

«Il Talon? Un parco regionale»





Si muovono i primi passi per inserire il Talon all`interno di un parco dai confini più ampi. La consigliera regionale dei verdi, Daniela Guerra, depositerà infatti entro pochi giorni una proposta di legge per l`istituzione di un parco regionale che abbracci il territorio da San Luca a Monte Sole, comprendendo i parchi Talon, Cavaioni, San Pellegrino fino a congiungersi con la costituenda riserva del Contrafforte Pliocenico. L`iniziativa nasce in seguito alla richiesta avanzata dal comitato per la tutela del centro storico e sostenuta da numerose associazioni (Wwf, Greenpeace, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Ascom, Federconsumatori, Codacons, Confesercenti), che è stata ribadita anche al forum dei cittadini, tenutosi l`altra sera sul progetto di riqualificazione del parco. «Sarebbe auspicabile ? sostiene Daniela Guerra – che, contemporaneamente alla nostra proposta di legge, se ne predisponesse un`altra di iniziativa popolare che sarebbe molto utile per raggiungere lo scopo».
La proposta, che conferma la posizione favorevole dei verdi nei confronti dell`odg sulla costituzione di un parco regionale presentato già nelle scorse settimane dal consigliere di Rifondazione, Marco Odorici, apre un altro scenario rispetto a quello prospettato dal sindaco sulle possibile forma di tutela per il Talon. Come ha sottolineato al forum, Castagna ritiene infatti che un parco regionale porterebbe a una maggiore burocrazia non sempre collegata da altrettanti vantaggi sul piano della tutela. In linea invece con il progetto di parco regionale il documento del comitato che ha riportato all`interno del forum la controversa vicenda della vendita di Montagnola. «Le funzioni degli edifici andrebbero ridefinite in un progetto generale di parco, tenendo conto di risorse finanziarie aggiuntive ? sostengono ? . Montagnola potrebbe diventare il centro visita della parte alta del Talon e costituire un importante accesso da Bologna, per decongestionare quello di San Martino». Nel dettagliato documento che il Comune ha preparato per il forum, di Montagnola di Sopra non c`era invece alcuna traccia. D`altra parte la sua assenza fra i progetti per gli immobili del parco secondo il sindaco, è più che giustificata. «Allo stato degli atti quel bene è ceduto ? sostiene il sindaco ? . Stiamo infatti aspettando il via della Sovrintendenza che ha solo un mese di tempo per pronunciarsi, poi si procederà con il rogito». Critiche sulla vicenda di Montagnola sono arrivate anche da Rc, che ha ricordato come l`alienazione non fosse inserita nel programma elettorale dell`Ulivo. Il Codacons riapre invece la partita del referendum contro la vendita: impugnerà infatti la bocciatura del quesito presentato nei mesi scorsi dal Comitato. Sul progetto generale, le bocciature si sono concentrate invece sul punto di ristoro, da ricavare con i servizi igienici nei ruderi delle ex-scuderie (per 220mila euro) e sul barbecue. Sì al punto di informazione nella casa del custode (dove in molti hanno suggerito di spostare i bagni previsti nelle ex-scuderie) e all`utilizzo a fini ambientali di Santa Margherita.





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