Il summit degli ambientalisti sardi
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fonte:
- La Nuova Sardegna
sabato all’ obra cultural dibattito su riscaldamento globale e giustizia energetica
ALGHERO Promuovere in Sardegna una seria riflessione sull’ obiettivo dell’ Accordo di Parigi del 2015 per tenere il riscaldamento globale sotto i due gradi centigradi e non superare l’ aumento di temperatura di un grado centigrado e mezzo rispetto ai livelli preindustriali. È l’ obiettivo con cui WWF, Isde – Medici per l’ Ambiente, Codacons, Italia Nostra, Federparchi, Lipu e Fridays for Future promuovono “Giustizia energetica – Economia circolare oltre il carbone e il metano”, dibattito pubblico che sabato alle 17 animerà la biblioteca dell’ Obra Cultural, in via Ardoino 44.«Il titolo dell’ incontro non lascia spazio a equivoci», dicono gli organizzatori. Per loro «non può esserci giustizia climatica senza quella energetica». Il movimento ambientalista «mette in primo piano la richiesta che viene dagli studenti di tutto il mondo e dal movimento ispirato dall’ attivista Greta Tumberg, dando la parola ai rappresentati di Fridays for Future», annunciano le sigle promotrici del summit algherese sull’ ambiente, al centro del quale ci saranno le modalità per l’ uscita della Sardegna dall’ era fossile al grido “Qui e ora”.Lillino Sini racconterà per conto del Comune di Benetutti l’ esperienza del paese goceanino, prima smart community sarda, con reti elettriche intelligenti, produzione di energia rinnovabile, sistemi di accumulo e condivisione energetica. Ci sarà Manuela Pintus, sindaca di Arborea, comunità che ha impedito le trivellazioni nel suo territorio.Interverranno al dibattito Carmelo Spada del Wwf, Paola Pilisio e Laura Careddu di No Metano, il giornalista Piero Loi, Mauro Gargiuolo di Italia Nostra, Domenico Scanu dell’ Isde, Daniele Solinas del Codacons, Salvatore Sanna di Federparchi e Francesco Guillot, della Lipu. (g.m.s.)
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