26 Luglio 2009

Il suggerimento delle associazioni

 
 Il consiglio fondamentale resta sempre lo stesso: leggere approfonditamente ogni carta e ogni riga del contratto che ci viene sottoposto in agenzia, quando apriamo il conto corrente. «Aprire un conto oggi è come scegliere la tariffa del telefonino.  Bisogna districarsi tra una miriade di offerte e il più delle volte lo facciamo su consiglio di qualcuno che conosciamo, senza però capire bene cosa stiamo firmando» dice Luciano Fanti, avvocato dell’ufficio legale nazionale del Codacons. Non leggere con attenzione il contratto è «il peggior vizio degli italiani e su questa mancanza si esercita un po’ di furbizia da parte delle banche» spiega Fanti. Secondo l’associazione dei consumatori, alla base di questo problema, ci sono contratti troppo «prolissi», che di fatto nascondono in pagine e pagine di informazioni spesso ridondanti i punti che realmente fanno la differenza per le tasche del cliente. «Le associazioni dei consumatori – conclude l’avvocato – chiedono da tempo che la documentazione diventi sempre più sintetica: troppe informazioni equivalgono a nessuna informazione».
 

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