Il solito boom estivo riporta la benzina a 1,3 euro al litro
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fonte:
- La Stampa
Il film è quello che si replica in occasione di ogni vacanza, che sia Natale, Pasqua o l’estate, cioè molta gente si mette in macchina per andare in ferie e i prezzi della benzina e del gasolio cominciano puntualmente a salire. Sta succedendo anche stavolta: la verde torna verso quota 1,3 euro al litro. Il solito copione prevede ora che le compagnie si giustificano con il ricaro del barile di petrolio e con l’aumento dei prezzi industriali dei carburanti sul mercato internazionale. Nella seconda parte del film il governo, dopo ripetuti allarmi, convoca i petrolieri e li persuade a darsi una calmata. Intanto è passato del tempo e chi ha dato ha dato. Per farla più breve l’associazione di consumatori Codacons propone di passare subito alla fase 2 e sollecita «tutte le istituzioni preposte ai controlli dei prezzi dei carburanti a intervenire su quella che appare evidente essere una speculazione sulle vacanze degli italiani». L’Associazione chiede «ad Antitrust, Commissione industria e commercio, ministro dello Sviluppo economico e Mister Prezzi di convocare immediatamente l’Unione petrolifera e le singole compagnie e di prendere provvedimenti per calmierare i prezzi», come permettere la vendita dei carburanti presso i supermercati e intensificare i controlli della Guardia di Finanza ai distributori. Ieri i prezzi medi nazionali oscilavano per la benzina dagli 1,284 euro al litro di Erg ed Esso agli 1,299 euro al litro di Shell mentre per il gasolio si andava dall’1,109 euro al litro di Esso all’1,124 di Shell. I segnali lasciano prevedere una tendenza al rialzo anche per oggi. Il governo per ora si è fatto sentire con il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, che ha osservato che «i prezzi dei carburanti sono scesi nell’ultimo anno ma restano sotto osservazione da parte del governo, in attesa dei decreti attuativi del decreto legge sviluppo che potranno garantire anche una maggiore concorrenza sul mercato». In base al monitoraggio settimanale del ministero risulta che tra il 6 e il 13 luglio scorsi il prezzo medio industriale (cioè al netto delle tasse) della benzina in Italia è stato di 0,041 euro/litro superiore media dell’Eurozona e quello del gasolio di 0,036 euro. Resta dunque il problema di «riallineare il costo dei carburanti».
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