8 Giugno 2008

Il sito di Polla è perfetto, ma è chiuso

L`assessore Ganapini chiede lo sblocco dell`impianto di compostaggio E i comuni di Sala e di Atena sollecitano un`altra soluzione “ Per l`assessore regionale all`Ambiente Walter Ganapini l`impianto di compostaggio di Polla “è perfetto“, ma il sito non funziona e i comuni sono costretti a pagare 200 euro a tonnellata per trasportare la frazione umido-organica dei rifiuti in Sicilia. “Ho trovato gli impianti di Santa Maria Capua Vetere e Polla perfetti, ma gli impianti non funzionano. Una situazione spaventosa a cui bisogna trovare un rimedio“. “ Sono solo alcune parole dell`assessore tecnico ambientale Ganapini dell`intervista apparsa su “You Tube“, dove si prendono in esame altre situazioni critiche. Nominato qualche mese fa per dare soluzione all`emergenza rifiuti, Canapini ha rilasciato l`intervista il primo giugno scorso. La notizia giunge dopo che il Codacons di Sala Consilina aveva sollevato giá alcuni dubbi sull`opportunitá di realizzare un altro impianto di compostaggio tra Sala Consilina ed Atena e Roberto De Luca del Codacons aggiunge: “Perché continuare a mandare l`immondizia in Sicilia se l`impianto di Polla potrebbe essere utilizzato come spiega Ganapini. A volte noi non capiamo. Non capiamo il viaggio in mare, tra Scidda e Cariddi, dei container di immondizia. Ma quanto costa? Non capiamo tutti questi quattrini che ci fanno sborsare“ I sindaci di Sala Consilina e di Atena Gaetano, Ferrari e Annunziata, considerano la gestione del compostaggio e della discarica dei fallimenti del Consorzio di Bacino Sa3. “ “Aver fatto delle scelte prima del blocco avrebbe comportato costi in meno per i comuni“. Enrico Zambrotti spiega che l`impianto di compostaggio nasce giá con caratteristiche di progettazione negativa. A ciò si sono aggiunte le proteste dei commercianti, la volontá del comune di Polla prima e del Commissariato poi di spostarlo presso la discarica di Polla e le esigenze di adeguamento dell`impianto. Ma il motivo per cui l`impianto fu bloccato risale a due anni fa, quando il Commissariato vi sversò 1.700 tonnellate di fos, scarti che possono essere smaltiti solo in discarica. Da qui un`ordinanza del sindaco di Polla Massimo Loviso per non utilizzare l`impianto, se il fos non fosse stato portato in altri luoghi. “ Il trasferimento non c`è mai stato ed il blocco continua, mentre il Commissariato paga 67mila euro al Consorzio di Bacino Sa3 per il ristoro del fos. Una situazione di stallo, per molti versi imbarazzante e difficile da comprendere, che qualche mese fa ha portato i comuni di Atena e Sala Consilina a chiedere un nuovo impianto, mentre quello di Polla sembra sará inutilizzato, nonostante sia perfetto. E` uno dei tanti misteri nella gestione dei rifiuti in Campania che, forse, meriterebbe anche l`attenzione della magistratura.

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