Il sistema
anagrafici. Attenzione: non parliamo di quelli che, su eBay, hanno messo in vendita un tagliando di Curva A a 915 euro, ma di quei siti, alcuni anche quotati e famosi, che da sempre mettono in vendita biglietti per eventi sportivi e non. E’ qui, infatti, che scatta la domanda: possibile che il Napoli non avesse pensato ad un modo per frenare questa razzia tutelando i suoi tifosi? Possibile che il club di ADL si sia fatto trovare totalmente impreparato dinanzi ad una più che prevedibile caccia al biglietto? Lo scandalo dei biglietti per Napoli Real ha fatto emergere una realtà che esiste praticamente da sempre ma che si rivela in maniera netta solo dinanzi ad eventi come la sfida degli ottavi di Champions League tra azzurri e merengues. Già, perchè i ‘bagarini del web’ hanno una ‘corsia preferenziale’ che gli permette di ottenere, spesso con anticipo, un buon numero di tagliandi da rivendere su Internet, ovviamente a prezzo maggiorato. Un business ‘nero’ tutto italiano a danno dei tifosi, in questo caso di quelli azzurri. Oggi, chi non ha in tasca il biglietto sa di dover guardare Napoli -Real in tv. “Bisogna capire se chi gestisce questa compravendita ha concorso alla cessione alle piattaforme straniere, perchè si tratterebbe di complicità – ha osservato l’ avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons Gli acquisti dei biglietti devono essere limitati a uno, due o tre persone, non esteso a centinaia di individui. Se i tifosi possono rivalersi in sede civile? Sicuramente sì. Quando si attiva la procedura penale, allora possono farlo”.
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