Il sindaco su Tvn «Sì al riesame dell’ Aia no alla chiusura»
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fonte:
- Il Messaggero
IL RICORSO «Sì al riesame dell’ Aia, non alla chiusura, almeno nell’ immediato, della centrale». Il sindaco Cozzolino rompe il silenzio e chiarisce la linea dell’ amministrazione comunale a 48 ore dalla notizia relativa alla richiesta del Tar di ulteriori verifiche sull’ autorizzazione integrata ambientale dell’ Aia, rinnovata lo scorso anno, per Torre Valdaliga Nord. Pungolato dal Codacons, che ha portato avanti il ricorso, e attraverso il presidente nazionale Rienzi e quello regionale Sabrina De Paolis, chiedeva l’ immediato blocco dell’ attività del sito energetico, il prima cittadino è piuttosto cauto: «L’ Amministrazione Comunale ritiene che l’ AIA della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord, rinnovata nel 2013, sia decisamente sfavorevole per quanto riguarda la pressione ambientale dell’ impianto, rispetto all’ autorizzazione rilasciata nel 2003, e sta lavorando per attivare le procedure previste dalla legislazione vigente per chiederne il riesame». Pur auspicando che «nella verifica predisposta dal TAR si trovi riscontro alle numerose presunte illegittimità da più parti denunciate e che pertanto il ricorso di Codacons possa essere accolto», e confermando che «non potendo più ritirare la propria costituzione in giudizio, l’ Amministrazione Comunale nominerà dei Consulenti di Parte che, come disposto dall’ ordinanza, potranno assistere alle operazioni con facoltà di osservazioni, di cui dovrà essere tenuto conto nella relazione conclusiva», secondo il Sindaco non si ravvisano le condizioni «per impedire o a ridurre l’ attività della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord». Le sue intenzioni Cozzolino le aveva comunque già anticipate durante il Consiglio Comunale di giovedì sera. «Sento parlare di chiudere la centrale o addirittura abbatterla… – ha esclamato il primo cittadino – ma più realisticamente dobbiamo pensare ad un nuovo modo di far restare l’ Enel su questo territorio. Una strada da imprendere è quella delle rinnovabili, perché al di là delle opere compensative, c’ è soprattutto un progetto legato alle rinnovabili da 300 milioni di euro». Un progetto sull’ eolico che si era arenato per l’ indisponibilità di siti adatti e che rischia di diventare un vicolo cieco. C.Imp. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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