26 Gennaio 2017

Il sindaco: «Schiaffo a chi non ha lavoro»

    Il sindaco: «Schiaffo a chi non ha lavoro»

    NOLA. «La condotta infedele degli impiegati comunali non rappresenta solo un affronto allo Stato, ma anche uno schiaffo ai tanti che, in tempi di crisi come quelli attuali, un lavoro non ce l’ hanno». È netto il sindaco di Nola, Geremia Biancardi. L’ inchiesta che ha portato all’ emissione di avvisi di conclusione indagini a carico di 63 dipendenti del Comune accusati di assenteismo, per il primo cittadino è tutt’ altro che un fulmine a ciel sereno. Meno di un mese fa, appena il 30 dicembre scorso, infatti, erano stati altri 21 i lavoratori denunciati dall’ amministrazione per reati analoghi e uno era anche stato arrestato. Le indagini sono tutt’ ora in corso e a quanto si apprende tra i 63 dipendenti raggiunti ieri dagli avvisi di conclusione indagini, non risulterebbe nessuno dei 21 indagati in precedenza. Per questo Biancardi ieri ha voluto esprimere la sua gratitudine «ai carabinieri della compagnia di Nola che con la loro azione percorrono la strada della tolleranza zero nei confronti dei furbetti del cartellino». Biancardi spiega che «l’ operazione dell’ Arma rafforza l’ impegno dell’ amministrazione comunale, che già da tempo ha individuato nel contrasto ad ogni forma di assenteismo un obiettivo prioritario». La Giunta comunale, ricorda il sindaco, ha infatti affidato al comandante della polizia locale «il mandato di sconfiggere il fenomeno ed i risultati non sono man cati. La nostra indagine interna ha, infatti, portato già alla denuncia di 21 lavoratori», ricorda Biancardi. Il blitz messo a segno a Nola, giunto a 24 ore di distanza da quello simile al Comune di Giugliano, dove sono state indagate per analoghi reati 50 persone, ha mandato su tutte le furie il Codacons, che con il suo presidente Carlo Rienzi spiega che «è evidente come il fenomeno sia incredibilmente diffuso, una pratica illecita divenuta oramai un malcostume, ma che produce danni immensi alla collettività». Per Rienzi si tratta di episodi che «dimostrano l’ esigenza di estendere le indagini in tutti i Comuni della Campania, allo scopo di accertare dove si annidino i furbetti del cartellino e assicurarli alla giustizia». La battagliera associazione di consumatori chiede al comune di Nola di «avviare nei confronti dei dipendenti infedeli le dovute azioni di recupero delle retribuzioni inta scate dai lavoratori senza lavorare». Dal canto loro, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il portavoce campano del Sole che ride, Vincenzo Peretti, propongono quindi che «oltre ai licenziamenti» vengano immediatamente predisposti «concorsi per assumere giovani che non aspettano altro che lavorare e mettere al servizio dello Stato le loro capacità».

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