Il sindaco non commenta, il Codacons parte civile
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
di TULLIA MORABITO OPPIDO MAMERTINA – Una vera e propria bufera sta vivendo in questo momento il piccolo comune di Oppido Mamertina, al centro delle cronache locali e nazionali per le misure cautelari, emesse dal Tribunale di Palmi, a cui sono stati sottoposti, ieri all’ alba, 24 dipendenti comunali – quatro sono ai domiciliari e i restanti all’ obbligo di firma – con diverse accuse che vanno dal concorso in false attestazioni, con modalità fraudolenta alla truffa aggravata e continuata in danno dell’ ente pubblico di appartenenza. Il Codacons ha annunciato che si costituirà parte offesa nel procedimento. E le opinioni dei cittadini sull’ accaduto sono molto discordanti: c’ è chi giustifica e minimizza l’ accaduto, e chi invece plaude al lavoro delle forze dell’ ordine e della magistratura per aver alzato il coperchio sull’ assenteismo, parola oggi purtroppo troppo usata, soprattutto dopo i casi eclatanti di Sanremo e Roma. Nel piccolo centro aspromontano, che conta circa 5000 anime e dove quasi tutti si conoscono, ad alcuni sembra quasi impossibile che Tizio o Caio abbiano fatto degli illeciti: «Che sarà mai uscire un attimo», diceva qualcuno ieri, o «Sicuramente la cosa si risolverà presto e senza problemi», sono stati alcuni dei commenti. Ma, fortunatamente, c’ era anche chi parlava di legalità e di rispetto delle regole e chi sosteneva l’ impor tanza di «tenersi stretto un posto di lavoro, so prattutto nella pubblica amministrazione». Intanto, il sindaco, Domenico Giannetta, che da due anni guida la cittadina con un’ ammini strazione di giovani, non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione sulla vicenda, e da ieri mattina, molto presto, era al lavoro con il segretario comunale, Rodolfo Esposito, per affrontare la situazione, soprattutto alla luce della legge Madia sulla pubblica amministrazione, con riferimento anche alle sospensioni da adottare. C’ è da affrontare la situazione anche dal punto di vista “pratico” per continuare il lavoro al comune: mancando quattro dipendenti che sono ai domiciliari (di cui uno capoarea) e altri 20 sottoposti a obbligo di firma, la quotidianità del Comune sarà da rivedere.
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