21 Novembre 2019

Il sindaco Materia: «Una tragedia enorme per la comunità»

Messina Una città e un comprensorio in preda al dolore e allo sgomento. Un territorio precipitato nel panico, “violentato” da notizie tanto drammatiche quanto frammentarie: per ché per tutto il pomeriggio di ieri e fino alla tardissima serata, troppi erano gli aspetti da chiarire. Fuorché uno: di tragedia si è trattato. «Siamo rammaricati»ha commentato il sindaco di Barcellona, Roberto Materia. «È una tragedia enorme per la nostra comunità, sono persone che conoscevo e grandi lavoratori». «La famiglia Costa», ha proseguito il sindaco, «diverse volte ha partecipato alla vita cittadina organizzando feste con fuochi d’ artificio per il Comune o per le parrocchie. La loro era una fabbrica molto conosciuta in città. Gli inquirenti stanno indagando, e forze dell’ ordine e i vigili del fuoco stanno cercando di capire bene chi sono e quante sono le vittime. Reazioni immediate e attonite a ogni livello. «Seguo con dolore e apprensione le notizie che arrivano da Barcellona. Esprimo vicinanza e cordoglio alle famiglie delle vittime. Potenziare la sicurezza sul lavoro è un mio obiettivo primario: presto sarà operativa la patente a punti che premia le aziende virtuose». È il messaggio scritto su Twitter dala ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. Medesima vicinanza è stata espressa, nell’ immediatezza dei fatti, dall’ on. Francesco D’ Uva, ex capogruppo alla Camera dei deputati del Movimento 5 Stelle e parlamentare messinese attualmente questore e Montecitorio. Una vicinanza espressa alle famiglie delle vittime a cui si è unita un’ altra parlamentare pentastellata eletta in provincia, la sen. Barbara Floridia. «Seguiamo con apprensione la drammatica vicenda dell’ esplosione della fabbrica a Barcellona. Massima solidarietà alle famiglie coinvolte e uno speciale ringraziamento ai soccorritori». Durissima, quanto amara, l’ analisi della Cisl: «Siamo sgomenti per i morti di Barcellona , gli ennesimi in un luogo di lavoro. Servono più sicurezza. Sempre. E più controlli e più prevenzione, più formazione e informazione. Bisogna far crescere la cultura della sicurezza sul lavoro», hanno affermato i vertici siciliani del sindacato. «Esprimo il mio cordoglio personale alle famiglie delle vittime dell’ esplosione avvenuta a Barcellona», è il commento del presidente dell’ Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè. Infine, un commento che è anche un’ amara analisi. Ad avanzarla è il Codacons: “Il bilancio provvisorio dell’ incidente (al momento di tre morti e due dispersi) porta a 68 il numero totale di vittime registrate in Italia dal 2000 ad oggi a causa di esplosioni nelle fabbriche di fuochi d’ artificio», spiega l’ associazione. «Una vera e propria strage che riporta la questione della sicurezza in primo piano. Servono più controlli presso tali strutture e occorre verificare costantemente il rispetto delle norme di sicurezza», aggiunge il presidente Carlo Rienzi. «La magistratura dovrà accertare se vi siano state omissioni sul fronte della sicurezza e negligenze da parte di chi aveva il compito di garantire il rispetto delle norme». Purtroppo si è stati costretti ad aggiornare il bilancio: le vite spezzate nelle fabbriche di fuochi d’ artificio per esplosioni dal 2000 ad oggi sono state 70. Stragi di innocenti, in nome di cosa? red.me.

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