10 Gennaio 2005

Il sindaco Lomanni assocerà il Comune al Codacons contro il Consorzio di bonifica

Il sindaco Lomanni assocerà il Comune al Codacons contro il Consorzio di bonifica


Cartelle pazze, Gasperina fa ricorso


Di Lieto: «Mercoledì si svolgerà il Consiglio sull`argomento»



IMPERVERSA ancora sui 14 paesi della fascia ionica, da Alli a Guardavalle, l`effetto shock delle cartelle pazze arrivate ai cittadini dal Consorzio di bonifica “Alli -Soverato“ e notificate dall`Etr con la richiesta di pagamento di quote relative al 1995.
Ed ora dopo il Comune di Santa Caterina dello Jonio anche quello di Gasperina guidato dal sindaco, Domenico Lomanni, si associa al Codacons per presentare ricorso contro lo stesso Consorzio di bonifica ed ottenere il risarcimento dei danni.
La questione sarà formalizzata con regolare delibera nel corso di un Consiglio comunale ad hoc che si svolgerà mercoledì.
Intanto il presidente regionale del Codacons, Francesco Di Lieto, ribadisce una volta di più che:« Si è deciso di proporre un ricorso avverso le cartelle esattoriali notificate dal Consorzio di bonifica perchè le somme dovute sono somme riferite al 1995 e sono cadute in prescrizione, quindi il pagamento non è dovuto. Sono oltre seicento le cartelle notificate dall`Etr ed ora anche il sindaco di Gasperina sulla scia di quanto già fatto dal sindaco di Santa Caterina, ha deciso di associare l`intero Comune al Codacons. Il comune si costituirà all`interno di questo giudizio per ottenere il risarcimento dei danni e mercoledì ci sarà il Consiglio comunale sull`argomento. Allo stato attuale abbiamo oltre duecento richieste ma la cifra è destinata a crescere».
Una storia, questa delle cartelle pazze, che ha dell`incredibile, poichè, come abbiamo scritto dalle colonne del “Quotidiano“, le cartelle esattoriali sarebbero state notificate anche persone già defunte e alcune decedute addirittura oltre 15 anni fa. Non solo, ma non sarebbero nemmeno stati individuati i terreni ai quali si riferisce il pagamento, oltre al fatto veramente curioso che la somma del tributo richiesto e cioè 26,22 euro risulterebbe uguale per tutti i destinatari a prescindere dalla qualità e quantità dei terreni interessati dal “miglioramento fondiario“.
Senza contare che sulle cartelle, sottolineato, in neretto, è scritto che il ricorso si può inoltrare entro 30 giorni dalla notifica della cartella, oppure bisogna pagare pena «l`esecuzione forzata, nonchè fermo amministrativo di beni mobili registrati (automobili) ed ipoteca sugli immobili».
Motivo per cui tanti sono stati coloro che “intimoriti“ hanno già pagato. «Come Codacons- conclude Di Lieto -faremo da una parte causa al Consorzio di bonifica e dall`altra chiederemo all`ente creditore di annullare il ruolo per evitare che i cittadini siano costretti a proseguire il giudizio». Ma arrivati a questo punto, secondo Di Lieto è tempo che il Consorzio di Bonifica così pesantemente chiamato in causa si faccia vivo e palesi le sue intenzioni in merito per arrivare ad una soluzione altrimenti di questo passo chissà quali proporzioni potrebbe assumere l`intera vicenda

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