12 Gennaio 2019

«Il sindaco ha fallito sull’ edilizia scolastica»

«Mi fa piacere che il consigliere Filippo Mancuso, persona di cui ho immensa stima, abbia lealmente ammesso che il sindaco Abramo aveva annunciato otto mesi fa l’ inizio delle lezioni nel plesso di via Forni a settembre. Avrebbe però dovuto anche ammettere che il rinvio di un anno scolastico non è cosa di poco conto». È quanto afferma il consigliere comunale Fabio Celia, esponente del movimento “Fare per Catanzaro”. «Il rispetto dei tempi nell’ amministrazione pubblica – prosegue Celia – è di vitale importanza. Il sindaco, prima di fare promesse, dovrebbe avere più rispetto per i cittadini, mentre lui interpreta evidentemente l’ attività amministrativa come una campagna elettorale permanente. Allora cerchiamo di fare un po’ di ordine. Lo stesso Filippo Mancuso dice, nella sua nota, che il verbale di chiusura dei lavori è dello scorso 1° dicembre, vale a dire due mesi dopo l’ ipotetica e annunciata riapertura della scuola. Quindi, il ritardo è certificato e non ce lo siamo inventati noi». Quanto agli interventi migliorativi che sarebbero stati chiesti dal collaudatore, «bisogna ritenere – rileva ancora Celia – che a maggio 2018, quando il sindaco si è lanciato nella sua promessa, questi non erano conosciuti dall’ amministrazione. Bisognerebbe anche capire perché nella progettazione esecutiva, poi andata in appalto, questi interventi, ritenuti evidentemente necessari, non erano stati contemplati. In un caso o nell’ altro, siamo di fronte all’ ennesima sceneggiata elettorale di Abramo e alla conferma della scarsa efficienza della sua macchina organizzativa» «Il caso di via Forni – prosegue il consigliere comunale – mi è anche utile per ricordare lo stato disastroso dell’ edilizia scolastica nella nostra città, un patrimonio ormai decadente e pericoloso, tecnologicamente arretrato, come testimoniato dai numerosi episodi segnalati dal Codacons, ma soprattutto dai genitori. Scuole pericolanti, senza autoclave, senza impianti di riscaldamento efficienti. Siamo anche in attesa che venga rispettata un’ altra delle promesse elettorali di Abramo, la riapertura della scuola Mazzini, i cui lavori sono iniziati prima delle elezioni, poi sospesi ed oggi in attesa che con Agenda Urbana venga “sanata” l’ anomalia di un’ opera appaltata senza la certezza del finanziamento».

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