Il sindaco Di Iasio : «Rinegozieremo i costi con l’ azienda dei rifiuti»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
testa montanara sbarca anche nella capitale.Non è uno scherzo, alcuni ragazzi hanno inscenato la protesta contro l’ aumento della Tarsu a Monte S. Angelo nel centro di Roma.In piazza Navona tre ragazzi hanno dimostrato il loro attaccamento alla nostra terra protestando contro il provvedimento. «Dall’ inizio del mio mandato ho sempre mantenuto un rapporto aperto con voi, cercando il confronto e il dialogo nel rispetto di tutte le opinioni.Comprendo perfettamente i motivi del malcontento causato dall’ aumento della Tarsu, ma, credetemi, noi sindaci siamo costretti a fare gli esattori per conto dei tagli imposti dai Governi nazionali. È mio dovere, però, in questa situazione, spiegarvi le ragioni di tale aumento, entrando nel merito delle cos e. L’ aumento della tassa sui rifiuti non è un capriccio dell’ Amministrazione Comunale o del Sindaco, ma condizione impostaci dal Governo (quello di Roma, per intenderci), prevedendo che la copertura del servizio dei rifiuti sia al 100% a carico dei cittadini; fino ad ora, i costi venivano in parte coperti dal bilancio comunale, ma in tre anni il Governo ha decurtato i fondi al Comune di Monte Sant’ Angelo per una cifra superiore a 1.500.000,00 (un milione e mezzo di euro) e tale copertura non era più possibile. Inoltre, è giusto precisare che ben 30 centesimi al metro quadrato di quanto versato vanno nelle casse dello Stato. È una situazione, questa, presente nella maggior parte dei comuni italiani, senza distinzione di bandiere e colori politici; molti comuni stanno peggio di noi, tanto da rischiare il dissesto finanziario o il commissariamento. Permettetemi di dire che non accetto inutili strumentalizzazioni politiche. Come ben capite, quindi, non avevamo alternative. Secondo voi, quale Sindaco o quale amministratore prende una decisione così impopolare? Anche noi paghiamo le tasse, e anche a noi, vi assicuro, questi aumenti non fanno assolutamente piacere.Tengo a precisare, inoltre, che per il 2013 l’ Amministrazione Comunale ha deciso di mantenere la Tarsu e non passare alla Tares, poiché, a conti fatti, risulta essere meno pesante per i contribuenti, così come sostenuto anche dal Codacons, associazione a tutela dei consumatori. Sarà nostro compito, vi assicuro, rinegoziare i costi con la società che gestisce il servizio, la Tecneco, a cui chiederemo il taglio di qualche prestazione, il blocco delle assunzioni, una diversa organizzazione del servizio e, soprattutto, l’ ottimizzazione della raccolta differenziata.Ne approfitto per ricordare che la raccolta differenziata è obbligatoria per legge. Qualcuno dice e scrive che “probabilmente il nuovo servizio di porta a porta arrecherà più danni che benefici”: questa è pura irresponsabilità. .Pensate che comuni limitrofi, piccoli e grandi, hanno raggiunto già ottimi risultati, come confermano i dati dell’ Ato di Foggia, cui appartiene il nostro Comune: Casalvecchio di Puglia 71,81%; Troia 64,20%; San Severo 58.44%; risultati raggiunti sicuramente non senza difficoltà e sacrifici, che in una prima fase, sono normali ma superabili. Noi continueremo ad ascoltare le vostre difficoltà e, insieme, impegnarci per superarle». [p.t.]
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