18 Aprile 2017

Il sindaco di Fossano dopo il crollo del cavalcavia: “Non possiamo contare sui miracoli”

Il sindaco di Fossano dopo il crollo del cavalcavia: “Non possiamo contare sui miracoli”
Inchiesta, indagini e polemiche dopo la tragedia scampata della tangenziale

Si moltiplicano le reazioni dopo la tragedia sfiorata sotto il viadotto di Fossano, crollato all’improvviso, oggi (martedì 18 aprile) nel primo pomeriggio.

 
Ore 18,27  

«A poco più di un mese dalla visita del ministro delle Infrastrutture Delrio nella Granda, oggi pomeriggio solo un miracolo ha consentito che nessuno sia finito schiacciato dal ponte di Fossano. Basta, affidarsi ai miracoli, ora il ministro fissi un piano e delle scadenze per il completamento dell’Asti- Cuneo – è la dichiarazione del senatore Michelino Davico (Moderati, GAL) -. Quell’area non è raggiunta dall’autostrada e tutta la viabilità è affidata alla S231, concepita quando in quel territorio circolavano prevalentemente mezzi agricoli. Nel frattempo, l’Anas si occupi di revisionare ponti, cavalcavia ed infrastrutture complesse: non ci si può affidare ai miracoli».

 
Ore 18,13  

«Ho chiesto al presidente della commissione Ambiente Ermete Realacci di convocare i vertici dell’Anas per un’audizione da svolgersi il prima possibile in merito al crollo del viadotto a Fossano, in provincia di Cuneo». Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi.

 
Ore 18,05  

«Una tragedia sfiorata». Così il presidente del Codacons Carlo Rienzi definisce il crollo di un ponte della tangenziale di Fossano avvenuto oggi. «Si tratta di un incidente gravissimo, che segue di poche settimane un analogo cedimento registrato sull’A14 – afferma Rienzi – E’ inaccettabile che in Italia ponti e viadotti crollino con una frequenza tale da rappresentare un potenziale pericolo per l’incolumità degli utenti delle strade. La magistratura deve chiarire le responsabilità dietro il crollo del ponte di Fossano, indagando a 360 gradi, e per questo chiediamo alla Procura di procedere per la fattispecie di attentato alla sicurezza dei trasporti». «Già nel 2012 il Codacons aveva chiesto al ministero dei Trasporti di attivarsi per imporre agli enti proprietari di ponti e cavalcavia controlli straordinari, finalizzati ad accertare la stabilità dei tratti sopraelevati e garantire la sicurezza delle strade – prosegue Rienzi –. Purtroppo nessuno ci ha dato retta e se le istituzioni e gli enti gestori delle strade avessero accolto le nostre richieste, forse oggi non si registrerebbe questa incredibile sequenza di cedimenti».  

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox