“Il sindaco deve fare qualcosa“
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fonte:
- La Nazione
“IL SINDACO deve fare qualcosa per aiutare chi aveva investito nelle case in costruzione a San Severo, tuttora sequestrate. Qualcuno ha anche lo sfratto esecutivo. Ci sono gli strumenti, servono coraggio e volontà“. Lancia un appello forte l`avvocato Tiziana Vigni, responsabile provinciale del Codacons. AL LEGALE CHE tutela i diritti dei consumatori si sono rivolte una ventina di famiglie che avevano puntato sul complesso di Casole sequestrato a metà maggio da Forestale e carabinieri della Pg su disposizione dei pm Formisano e Marini. Una lottizzazione abusiva di 55 appartamenti, secondo la procura. “Ci saranno anche vip fra gli acquirenti ma le persone che seguo sono normalissime. C`è chi ha impiegato il tfr per l`abitazione del figlio, una commessa, un medico, qualche imprenditore, emigranti che hanno lavorato sodo in Belgio e vogliono tornare nel Senese. Rischiano di veder andare in fumo cifre importanti“. La situazione per i promissari acquirenti è grave. “Stante il sequestro della magistratura non si può fare il contratto definitivo. Le famiglie hanno dato una caparra per il preliminare fra i 50mila e i 70mila euro, qualcuno ha pagato anche lo stato di avanzamento delle opere fino a 200mila euro. Speravano di entrare in possesso degli immobili a Natale, invece i piani familiari sono saltati“. CHE FARE ALLORA? “Per tutelare i promissari cercherò di far trascrivere i contratti per oppormi, nell`eventualità, a un fallimento“, prosegue l`avvocato Vigni lanciando un appello: “Il dissequestro dipende dalla magistratura, lo so bene, ma anche dall`amministrazione di Casole. Mi rivolgo al sindaco, affinché attui gli strumenti amministrativi di autotutela riducendo le volumetrie concesse, probabilmente cambiando anche lo strumento urbanistico. Sono possibilità che valuteranno gli avvocati. Chiedo comunque che compia un`azione forte. E` di un`inciviltà assoluta lasciare le famiglie in queste condizioni. Non entro nel merito della lottizzazione, anche se ho compiuto un sopralluogo e non ho visto tutto questo scempio. Si può inserire con sufficiente gentilezza nel paesaggio toscano. Lo ripeto, chiedo al sindaco di fare il suo dovere: o si dimette o si impegna a trovare una soluzione. Ho parlato anche con il presidente della Provincia, è disponibile a scrivere all`amministrazione per sensibilizzarla a una soluzione. Se arrivassimo al dissequestro (nella speranza che non ci sia la confisca, ndr) si potrebbe valutare l`eventualità di non costituirsi parte civile nonostante i danni“. Intanto l`avvocato Vigni incontrerà oggi alle 16 il sindaco di Casole Valentina Feti.
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