Il sindaco all’ attacco «Sul danno erariale pronti a reagire»
È partito l’ iter ufficiale per mettere fine alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Il «day after» il no del sindaco Virginia Raggi, in Campidoglio si lavora alle tappe per formalizzare il nuovo orientamento a Cinque Stelle. La prossima settimana, con ogni probabilità martedì, verrà presentata e votata in Aula la mozione che chiede a Raggi e alla sua Giunta di «ritirare la candidatura della città». A seguire (e a stretto giro) la sindaca scriverà una lettera al Comitato olimpico internazionale (Cio) per ufficializzare lo stop. Intanto una grana si affaccia in Campidoglio: la possibilità che dal Coni arrivi una causa al Comune per danno erariale, a fronte dei soldi spesi fino a ora per sostenere la candidatura e del supporto dato dalla precedente amministrazione capitolina a guida Ignazio Marino. «Se verremo citati per danno erariale reagiremo», assicurano fonti qualificate del Campidoglio. Malagò da parte sua spiega che il Coni non pensa ad azioni legali, ma di fronte a un’ eventuale contestazione della Corte dei Conti, girerebbe sul Comune le responsabilità. Dal Movimento Cinque Stelle continuano gli attestati di supporto alla Raggi. «La mangiatoia è finita. Daje Virgì – esorta su Facebook, il pentastellato Luigi Di Maio -. Quelli che oggi parlano delle Olimpiadi come occasione per lo sviluppo e l’ economia, parlavano allo stesso modo degli scempi che ci hanno lasciato». Per il ministro alla Cultura Dario Franceschini (Pd) è «un’ occasione persa. La brutta figura internazionale l’ abbiamo già fatta e le altre candidate si staranno leccando i baffi». Il Codacons si dice pronto a ricorrere al Tar contro lo stop a Roma 2024. Da Torino, l’ altra sindaca a Cinque Stelle invece non si espone: «La scelta del sindaco di Roma, Virginia Raggi, è stata autonoma».
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