8 Gennaio 2020

Il Sindacato Siti: “I soldi del Governo salveranno la banca, non gli azionisti”

 

“Il salvataggio al quale il Governo sta lavorando servirà a salvaguardare la continuità aziendale della banca, a salvare i correntisti, però gli azionisti saranno quelli che alla fine pagheranno il conto”. Lo ha detto Domenico Bacci, segretario nazionale del Siti, il Sindacato italiano per la tutela dell’ investimento e del risparmio, parlando a circa 350 risparmiatori, tra azionisti e obbligazionisti, della Banca popolare di Bari in una assemblea convocata nella Fiera del Levante di Bari. In apertura di lavori, Bacci ha ricordato che il 30 dicembre scorso la banca, commissaria ta ormai da alcune settimane, ha fatto fronte alla scadenza al pagamento delle cedole agli obbligazionisti. L’ assemblea si è rivelata da subito animata, con alcuni risparmiatori che hanno preso la parola ribadendo di essere stati truffati. “Rimane la necessità di agire per il risarcimento del danno. Chi non agisce – ha detto il segretario – rimane escluso da qualunque possibilità di ottenere il risarcimento”. Bacci ha proposto quindi l’ adesione all’ associazione Siti, con quote di iscrizione tra i 100 e i 250 euro, finalizzata alle costituzioni di parte civile nei procedimenti penali. Ha poi invitato a firmare la petizione per “chiedere al Governo di far accedere anche gli azionisti della BpB al Fondo indennizzo risparmiatori cre ato per le banche Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Marche e Banca Etruria e che è giustificato dalle stesse violazioni commesse in questa vicenda”. “Il governo – ha concluso – dovrebbe estendere il FIR rifinanziandolo”. Oggi, alle ore 14, la Commissione Finanze nell’ ambito dell’ esame del disegno di legge recante misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento, svolge – oltre quelle già previste – l’ audizione dei Commissari straordinari della Banca popolare di Bari, Antonio Blandini e Enrico Ajello, e del Presidente del Comitato di sorveglianza della Banca popolare di Bari, Andrea Grosso. L’ appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv .L’ audizione con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, prevista alle ore 14 è stata anticipata alle ore 12.30.Una assemblea pubblica a Bari in cui si chiamano a raccolta tutti i risparmiatori della Banca popolare di Bari “interessati a tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso dei risparmi an dati in fumo”. A promuoverla il prossimo sabato nel capoluogo pugliese il Codacons. “Tutti gli azionisti e gli obbligazionisti che hanno subito in questi mesi dei danni di natura patrimoniale e non patrimoniale devono attivarsi subito – spiega il Codacons – per entrare nel procedimento penale quali persone offese e, in futuro, quali parti civili richiedenti il dovuto risarcimento, nei confronti di tutti quei soggetti che risulteranno responsabili di comportamenti illeciti nella gestione della banca”. Per avviare l’ iter risarcitorio “e’ necessario che tutti i danneggiati chiedano subito alla banca una serie di documenti necessari ai legali per analizzare la loro posizione individuale al fine di valutare quali vie perseguire per ottenere il risarcimento del danno subito, vie che non necessariamente si possono limitare alla sola partecipazione come parti offese oggi e parti civili un domani all’ interno del procedimento penale, in quanto i soggetti tenuti al risarcimento del danno oltre alla banca in caso di condanna dei sui ex dirigenti, sono anche altri che potrebbero avere avuto responsabilita’ civilistiche nella vicenda della Banca Popolare di Bari”.

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