21 Gennaio 2009

Il sindacato dei vigili fa causa al Comune

BORGHETTO Il sindacato dei vigili fa causa al Comune

 E’ un dirigente sindacale nazionale (del sindacato autonomo Sulpm che tutela i lavoratori della polizia municipale) ma per il Comune di Borghetto deve tornare a fare il suo lavoro: il vigile urbano. La vicenda è finita ieri davanti al giudice del lavoro Luigi Acquarone: il sindacato di cui il vigile – Raffaele De Crescenzo – è dirigente ha infatto avviato una causa per «comportamento antisindacale».  Il giudice si è riservato di decidere sul ricorso presentato dallo studio legale del vicepresidente del Codacons, avv. Bruno Barbieri, e seguito a Savona dall’avvocato Corrado Bandini di Albenga. Spiega il legale: «L’articolo 31 dello Statuto dei Lavoratori riconosce il diritto, per chi ricopre cariche nazionali e provinciali, di essere collocato in aspettativa non retribuita. Nel nostro caso, a De Crescenzo, che è responsabile nazionale servizi del Sulpm, a novembre il Comune ha revocato il distacco e ha negato la possibilità dell’aspettativa». Il sindaco di Borghetto, Santiago Vacca, precisa che il Comune ha agito previo parere del dipartimento della Funzione pubblica. «Il parere è consultivo – ribatte l’avvocato Bandini – e comunque lo Statuto dei lavoratori parla chiaro: questo è un diritto che non può essere intaccato.

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