16 Febbraio 2011

Il signor Arenaways fa arrabbiare Moretti. In anticipo

Il signor Arenaways fa arrabbiare Moretti. In anticipo
 

(g. dos.) Fs in anticipo. Sui ricorsi. La strategia delle Ferrovie adottata nei confronti dell’ Antitrust sfata il luogo comune che vuole il trasporto ferroviario in ritardo permanente, o quasi. Mettendo a segno anche un primato assoluto: per la prima volta nella storia dell’ Autorità garante della Concorrenza, è stato fatto ricorso non a conclusione del procedimento e contro una sanzione, ma all’ avvio dell’ istruttoria. Addirittura contestando l’ istruttoria stessa. Al centro della contesa l’ intervento dell’ Antitrust a seguito della denuncia presentata da Arenaways, la società ferroviaria privata operativa dallo scorso novembre sulla tratta Torino-Milano e in diretta concorrenza con i treni Fs, che all’ indomani dell’ avvio dei collegamenti per i pendolari si era vista negare la possibilità di effettuare fermate intermedie tra i due capoluoghi, come invece inizialmente previsto. Il divieto di far salire e scendere i passeggeri anche alle stazioni di Santhià, Vercelli e Novara era stato deciso dall’ Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari del ministero dei Trasporti, su richiesta di Rfi (Rete ferroviaria italiana, società controllata dalle Fs). E proprio contro questo intervento, sul tavolo dell’ Antitrust sono arrivate le denunce di Arenaways e delle associazioni dei consumatori Altroconsumo e Codacons. Da qui l’ avvio del procedimento da parte dell’ Autorità guidata da Antonio Catricalà. E che ancor prima della sua conclusione ha provocato l’ immediata reazione delle Fs, tanto da presentare ricorso tramite l’ avvocato Luisa Torchia. Che, per inciso, è anche componente della Civit, la «Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’ integrità delle amministrazioni pubbliche» , istituita due anni fa dal ministro Brunetta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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