IL SESSANTA PER CENTO VA IN FUMO PER TASSE E BOLLETTE
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fonte:
- Il Mattino
Il “Natalometro“ di Babbo Natale segna rosso. Sotto l`albero, la notte del 24 dicembre, non si troveranno regali importanti ma soltanto pensierini. Commercianti e consumatori sono tutti d`accordo: saranno feste improntate al risparmio. Qualcuno spera nell`arrivo della Befana: i negozianti di abbigliamento lo sussurrano appena, gli altri ne danno conferma: i saldi potrebbe essere anticipati, forse anche prima dell`Epifania. Insomma, per questo Natale la spesa massima dei salernitani sarà di dieci o quindici euro per regalo. Poche le eccezioni: in questo caso i regali più gettonati non saranno comunque capi di abbigliamento griffati, ma gioielli per lui e per lei oppure oggetti “intelligenti“. Insomma, nessuna spesa folle. A Salerno, dicono i negozianti, anche l`hi-tech ha subìto qualche calo di vendita. Colpa delle offerte-promozioni a punti lanciate dai diversi operatori telefonici che “regalano“ cellulari di ultima generazione ai clienti più “chiacchieroni“? “No, colpa soprattutto delle buste paga troppe leggere“, commenta Mario Arciuolo della Cidec. Per alcuni quello appena trascorso è stato il primo week end con la tredicesima in tasca. Secondo i dati diffusi dall`associazione Telefono Blu a livello nazionale, però, oltre il sessanta per cento della tredicesima sarebbe già stata “impegnata“ per il pagamento di tasse, bolli auto, Rca, Ici, canone Rai, bollette e, soprattutto, mutui. Tra tasse comunali e mutui, in pratica, sarebbe andato via quasi il trenta per cento della tanto attesa tredicesima. Insomma, a conti fatti, tra spese “forzate“ e regali natalizi, le tredicesime sono (di fatto) già tutte interamente spese a discapito del risparmio. Anche le associazioni dei consumatori di Salerno concordano con questi dati. “È il giocattolo l`unico regalo che regge – continua Arciuolo – mentre sono in forte calo anche i viaggi perchè i salernitani sono tradizionalisti e amano restare a casa. La Regione sembra che autorizzerà i saldi a partire dal 2 gennaio e, anche se è ancora tutto da stabilire, sicuramente in molti aspetteranno quella data per fare acquisti: magari il sacco della Befana sarà più gonfio di quello di Babbo Natale“. Ma cosa desiderano i bambini? Regali tecnologici, innanzitutto: Play Station e Nintendo i più gettonati; ma non manca la versione più modera della Barbie, la Bratz, e il classico Ciccio Bello bua per le bimbe. Regge anche il regalo “intimo“ per gli adulti: pizzi ricamati dai colori più diversi per lei, coordinati moda per lui. Se il rappresentante dell`associazione più significativa della zona orientale è pessimista, la visione del presidente dell`Ascom cittadina, Adolfo Gravagnuolo, è positiva. “Le vendite sono discrete – dice – ma anche Salerno riflette la situazione nazionale: una stagnazione ma con una certa tendenza al miglioramento“. “La gente spende poco, davvero poco – commenta Sabatino Senatore, presidente cittadino della Confesercenti – per chi lavora nel settore dell`abbigliamento la situazione è davvero nera. Che ci sia la crisi, ormai è un dato di fatto. Ma si sapeva da tempo che questo Natale sarebbe andato così e il governo, che avrebbe dovuto fare qualcosa, adottare le manovre giuste, è rimasto immobile“. “Per fortuna – dice invece Raffaella D`Angelo del Codacons – i supermercati, grazie anche agli interventi delle associazioni dei consumatori, hanno bloccato i prezzi per alcuni beni primari. Così, almeno, il cenone non è in forse. Ma ciò non significa che le cose vanno bene: le persone più bisognose restano tali, gli altri stringono soltanto un po` la cinghia“. Che a Salerno città le cose non vanno bene ormai da tempo, è emerso anche dall`indagine pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano economico “Italia Oggi“: il settore del tempo libero e dei servizi è quello nel quale i cittadini intendono spendere di meno. Tant`è che il capoluogo, in questi campi, scende nella classifica delle 103 città dove è garantita una buona qualità di vita. Basti pensare che, per tenore di vita, i salernitani sono in coda alla classifica nazionale assieme a Cosenza: 91esima per quanto riguarda l`importo medio mensile per pensione e 82esima per depositi bancari pro-capite.
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