Il senatore Marino: “è spregiudicato“
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fonte:
- Alto Adige
Il senatore Marino: “è spregiudicato“
ROMA. Chi lo difende e parla di “sciacallaggio“, chi all`opposto lo accusa di “spregiudicatezza“ professionale e chi teme le ricadute dello scandalo sull`intera categoria. Tra lo stupore generale, la notizia dell`arresto del noto chirurgo Carlo Marcelletti suscita reazioni contrastanti. Se il suo staff in una lettera di solidarietà ne sottolinea “l`impegno professionale, l`onestà, il senso del dovere“ e si augura che venga tutelato “da atti di sciacallaggio di cui abbiamo già avuto riscontro“, anche per la Società Italiana di Chirurgia (Sic) “è un cardiochirurgo di fama internazionale, dalla eccellente professionalità – dice il presidente Roberto Tersigni – e bisogna aspettare con fiducia l`esito delle indagini“. Attestazione di stima arriva poi dal professor Enrico De Antoni, presidente eletto della Sic: “Lo conosco da anni e lo stimo moltissimo: è uno dei migliori cardiochirurghi al mondo. Ha salvato mio figlio quando tutti lo davano per morto. Lo stimo anche dal punto di vista umano“. Sul fronte opposto c`è il chirurgo Ignazio Marino, senatore del Pd, che, nell`augurarsi la sospensione dell`Ordine per “evitare che una persona accusata di un reato ignobile come la pedopornografia entri in contatto con i bambini“, aggiunge: “In molte occasioni ha dimostrato la sua spregiudicatezza, al limite dell`etica professionale, come nel caso delle gemelline siamesi in cui non ebbe scrupoli nel prendere a tavolino la decisione di entrare in sala operatoria per uccidere Milagros nel tentativo di salvare la vita a Marta“. Pronta la replica del presidente dell`Ordine dei medici di Palermo, Salvatore Amato: “Non è ammissibile che ci siano colleghi che gli vadano addosso con tanto livore. E` stato un personaggio spesso scomodo, ma che, come diversi familiari dei suoi pazienti mi hanno detto, ha fatto del bene salvando la vita ai loro figli“. Il timore di Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) è invece che “accuse simili verso un professionista così in vista possano incrinare il rapporto di fiducia dei cittadini nel servizio sanitario“. Sorpresi anche Massimo Cozza e Renato Costa, della Fp Cgil Medici, per i quali “le imputazioni, se accertate, sono incompatibili con l`attività di medico pubblico“. I Codacons è pronto a costituirsi parte civile in un eventuale processo “in difesa delle presunte vittime e della sanità siciliana“.
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