24 Marzo 2018

Il Senato Usa convoca Zuckerberg Mister Tesla: noi via dal social

ROMA. Lo scandalo ‘datagate’ potrebbe aver come vittime anche utenti italiani che hanno profili Facebook. Per appurare – come chiede un esposto del Codacons depositato in 103 procure oltre che al Garante per la privacy – se questo sia vero o meno la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. Per il momento non ci sono indagati o ipotesi di reato ma i pm della Procura romana sono chiamati a verificare se anche per l’ Italia ci siano state società, come nel caso di Cambridge Analytica, che abbiano attinto dallo sterminato bacino di utenti di Fb usando poi dati sensibili e soggetti a possibili interferenze anche in relazione alle scelte politiche. Intanto via libera alla perquisizione della sede londinese di Cambridge Analytica. Il giudice Leonard ha autorizzato l’ authority britannica per la protezione dei dati personali a controllare documenti e computer: martedì le motivazioni del verdetto. E il fondatore e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, è stato formalmente invitato a testimoniare davanti alla commissione Commercio del Senato americano sullo scandalo di Cambridge Analytica. Sempre restando negli Usa, primi addii al celebre social network. Elon Musk, mister Tesla, ha fatto sapere che abbandonerà Facebook, chiudendo le pagine delle sue aziende. Dagli Stati Uniti all’ Italia dove si torna a parlare dell’ incontro all’ inizio del mese scorso tra Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump ma prima uno dei fondatori e vice presidente della Cambridge Analytica e il leader della Lega, Matteo Salvini. Occasione nella quale, però, non si sarebbe parlato di Cambridge Analytica, da cui ieri lo stesso Bannon ha preso le distanze. La società, comunque, nel suo sito, fa riferimento al suo impegno in Italia spiegando di aver realizzato «nel 2012» un progetto per un partito italiano che stava rinascendo.

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