20 Marzo 2018

Il Seicento in vetrina: Ceto merita un premio

la rievocazione al primo posto nazionale nella categoria folclore ad incoronare la manifestazione i turisti e la giuria di «italive»
Più centro di così non si potrebbe: una rievocazione storica pensata per ridare valore al passato di una comunità non solo ha imboccato da subito la strada del successo locale, ma ha ricevuto anche una gratificazione di livello nazionale. È successo con «Nadro 1617», la manifestazione in costume la cui ultima edizione si è svolta il 18 e 19 novembre nella frazione di Ceto per iniziativa dell’ associazione Pro nadro.La ricostruzione dell’ epoca della Vicinia, le sfide fra Originari e Forestieri e i mercatini nelle contrade sono passate dall’ esame e dal voto dei turisti e da una commissione di esperti, e alla fine l’ intero programma è stato eletto come miglior evento nazionale del 2017 aggiudicandosi il premio «Italive» per la categoria Eventi folkloristici e rievocazioni storiche. La selezione è stata lanciata tempo fa da Codacons, Coldiretti e Autostrade per l’ Italia, e assegna il riconoscimento ai Comuni, in questo caso quello di Ceto, che si sono distinti per le migliori iniziative organizzate sul proprio territorio. Il premio è stato consegnato dal segretario generale del ministero dei Beni e delle Attività culturali, Carla Di Francesco, al sindaco Marina Lanzetti e al presidente della Pro Nadro Luca Giarelli durante una cerimonia ospitata dall’ area archeologica dello stadio Domiziano, a Roma. I COMMENTI? Il primo cittadino ha ringraziato per l’ assegnazione ma anche per la complessa attività di Pro Nadro nell’ allestimento dell’ affresco seicentesco, mentre Giarelli ha parlato di «un grande riconoscimento. Questo è un premio per l’ impegno e la dedizione dei nostri volontari: è un onore essere riusciti a portare la nostra piccola comunità nel cuore di Roma e il nostro ringraziamento va in particolar modo alla gente della frazione e del capoluogo».Pochi giorni prima della cerimonia romana, lo stesso Giarelli, giovane e affermato ricercatore, era stato confermato alla presidenza dell’ associazione (con lui nel direttivo sono stati eletti Alma Palamini, segretaria, e Giuseppe Donina, vicepresidente).
luciano ranzanici

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