16 Gennaio 2002

Il Savonese nella morsa di gelo e siccità

LA SITUAZIONE STA FACENDOSI PREOCCUPANTE SPECIE NELL´ENTROTERRA E PROVOCA AUMENTI INGIUSTIFICATI DEL PREZZO DEGLI ORTAGGI

Il Savonese nella morsa di gelo e siccità

Ora l´acqua incomincia a scarseggiare

SAVONA

Siccità, il fenomeno incomincia a preoccupare anche il Savonese. Non piove da mesi, i torrenti sono in secca, le dighe hanno gli invasi colmi neppure alla metà e il gelo martirizza le campagne, fa saltare le condotte dell´acqua, distrugge le colture, specie gli ortaggi. E´ una situzione diffusa, che ha precedenti lontani, almeno di 40 anni fa. Le previsioni relative a imminenti precipitazioni, tra l´altro, non sono incoraggianti. La gente scruta il cielo alla ricerca di nuvole cariche d´acqua, ma inutilmente. E pensare che in provincia, salvo alcune aree ben delimitate, specie in Riviera, l´acqua ha sempre rappresentato una risorsa facilmente reperibile. In particolare nella zona del capoluogo e dei comuni adiacenti, dove l´acqua fornita dalla società Acquedotto di Savona, che fa parte del gruppo Italgas, non solo è generalmente abbondante ma anche di ottima qualità. Arriva in genere dal Santuario, dove una località si chiama proprio «Acquabuona», dai bacini del Sansobbia, del Quiliano e da alcuni pozzi cittadini. E tuttavia, forse proprio in ragione di tale abbondanza, anche dalle nostre parti non si è mai sviluppata un`adeguata cultura di gestione e salvaguardia della risorsa idrica; s`è invece perpetuata una mentalità di origine rurale secondo cui l`acqua sarebbe un «dono del cielo» per il quale non è il caso di darsi eccessivo pensiero. E poi il problema delle dispersioni: secondo gli esperti circa il 27% dell`acqua complessivamente captata viene perduto nella rete di distribuzione prima di giungere all`utenza, cui va aggiunto un altro 5% che rappresenta le perdite negli impianti domestici. Nell´entroterra, dove il termometro scende sino a meno 10 gradi ormai da più di un mese, la poca acqua dei torrenti è gelata e questo spettacolo insolito riguarda anche alcuni tratti del lago artificiale di Osiglia. A valle di acqua, ormai, non ne scende quasi più. Sempre per quanto riguarda la Val Bormida sono i vigili del fuoco a dover rifornire quotidianamente d´acqua, con le loro autobotti, gli abitanti della zona di Dego. La siccità rischia anche di avere ripercussioni sulle spesa delle massaie. Il fenomeno degli ortaggi a peso d`oro, aumentati in pochi giorni del 50-60 per cento, secondo alcune rilevazioni, è all´attenzione della magistratura. Alcune procure della Repubblica, compresa Genova, hanno aperto inchieste dopo aver ricevuto denunce per aggiotaggio. E´ stato il Codacons, l`associazione di consumatori, a chiedere un´indagine sui banchi di frutta e verdura posti nei mercati e «punire severamente ogni abuso e scorrettezza dei venditori». L´indagine partita da Genova pare coinvolga anche alcune realtà savonesi rifornite dal mercato di Genova. «Gli aumenti dei prezzi sono per lo più ingiustificati e la colpa non è certo nostra», sostengono a loro volta gli agricoltori. Pare, difatti, che nonostante le giustificazioni per pochi prodotti che hanno subìto danni per gelate e siccità, non c` è stato alcun rincaro all`origine degli ortaggi e della frutta.

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