4 aprile 2018

Il salvataggio delle Venete alza il deficit

 

Gianluca BaldiniIl costo del salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca deve essere compreso nel bilancio dello Stato. Lo ha deciso Eurostat, l’ istituto di statistica europeo, che ha calcolato in 4,7 miliardi l’ impatto sul deficit del salvataggio delle banche venete, mentre il peso sul debito è pari a 11,2 miliardi.Per Eurostat «gli interventi del governo relativi alla liquidazione» delle due banche «devono essere classificati sulla base del loro impatto netto».Se si considera, sulla base dei dati forniti dall’ Istat il 1° marzo scorso, un prodotto interno lordo 2017 pari a 1.716 miliardi, l’ impatto sul rapporto deficit/Pil dovrebbe aggirarsi intorno allo 0,27%. Oggi quindi l’ Istat renderà note le nuove stime sui conti pubblici che conterranno le indicazioni Eurostat sul salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Gli ultimi dati resi noti dall’ Istituto di statistica indicavano un rapporto deficit/Pil all’ 1,9% nel 2017. Il dato che sarà reso noto nella giornata di oggi, con una correzione che sfiora lo 0,3%, dovrebbe subire una revisione al rialzo tale da superare il 2,1% indicato dal governo nella nota di aggiornamento al Def dello scorso settembre.A seguito delle modifiche di alcuni aggregati del conto delle pubblica amministrazione, l’ Istat precisa che «si sono resi necessari degli aggiustamenti, seppure di entità limitatissima, sulle stime per il 2017 di molte altre variabili dei conti, incluso lo stesso Pil».Anche il debito dovrebbe subire una correzione al rialzo per via delle banche venete. Secondo le ultime stime fornite dall’ Istat, nel 2017 il debito si era fermato al 131,5%, lievemente sotto il 131,6% della nota al Def. Nel dato l’ Istat dovrà quindi considerare gli 11,2 miliardi di impatto dei salvataggi indicato da Eurostat.Nella sua valutazione, Eurostat considera il procedimento seguito per la liquidazione degli istituti e calcola il netto tra le uscite totali pari a 14,7 miliardi e le entrate stimate, come recuperi soprattutto dagli Npl, pari a 10 miliardi. «Il risultato», precisa l’ Istituto di statistica europeo, «è un impatto negativo di 4,7 miliardi da registrare» a valere sul deficit 2017. Sul fronte del debito, Eurostat considera le obbligazioni pari a 6,4 miliardi verso Intesa Sanpaolo come prestito e il finanziamento necessario per l’ intervento di cassa a favore di Intesa per 4,8 miliardi. L’ impatto sul debito, diretto e indiretto, ammonta in questo modo a a 11,2 miliardi. Secondo una stima del Codacons, il costo totale del salvataggio dei due istituti a favore di Intesa Sanpaolo sarà pari a 662 euro per ogni singola famiglia italiana. «In parole povere è come se ogni famiglia sia stata costretta a pagare 662 euro ciascuna per finanziare il salvataggio delle due banche», afferma l’ associazione di consumatori in una nota commentando i dati dell’ Eurostat. «È una vergogna che ancora una volta il governo abbia messo le mani in tasca agli italiani per salvare le banche ridotte al fallimento da una malagestione i cui costi vengono scaricati sulla collettività», conclude l’ associazione.
gianluca baldini