4 aprile 2018

Il salvataggio delle banche ci costa 6,3 miliardi di euro

 

la somma tiene conto sia dei 4,7 miliardi che sono serviti per salvare le banche venete, sia di quelli per impedire il crack di mps. e le famiglie italiane pagano
C’ era una volta Robin Hood, che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Ma nel mondo alla rovescia in cui viviamo sembra funzionare tutto al contrario. Basti pensare che le operazioni per salvare le banche italiane in crisi hanno contribuito all’ indebitamento dell’ Italia nel 2017 per 6,3 miliardi di euro . Una cifra non da poco, quella diffusa dall’ Istat , risultato dei 4,7 miliardi di euro stimati da Eurostat per salvare le banche venete , a cui vanno aggiunti 1,6 miliardi di euro che invece sono serviti per non mandare a ‘gambe all’ aria’ Mps (Monte dei Paschi di Siena). Un conto salato che pagheranno i cittadini, in un modo o nell’ altro. Queste cifre da capogiro rese note dall’ Istituto di Statistica italiano fanno riferimento alle operazioni di ricapitalizzazione e ristoro dei ” junior bondholders “, avvenute rispettivamente nei mesi di luglio e novembre 2017. Troppe tasse e poco Welfare: aumentano le persone a rischio povertà Gli effetti Includendo gli effetti del salvataggio delle banche, secondo l’ Istat nel 2017 il debito dell’ Italia si è fermato a 2.263 miliardi, che equivale al 131,8% del Pil (Prodotto Interno Lordo), in rialzo rispetto ai dati precedenti, in cui il rapporto debito-Pil era al 131,5%. Secondo le indicazioni dell’ Eurostat , le operazioni relative al salvataggio delle banche venete ha avuto un impatto complessivo sul debito pubblico di 11,2 miliardi, dei quali 4,8 connessi con il trasferimento a Banca Intesa (effetto diretto) e 6,4 con la riclassificazione delle passività delle liquidazioni delle due banche sopra citate (effetto indiretto). Per tenere conto sia dell’ effetto diretto che di quello indiretto, Bankitalia ha visto al rialzo la stima del debito per il 2017, che è passato da 33.184 milioni di euro a 39.691 milioni. Parlando di incidenza sul Pil, l’ indebitamento del 2017 risulta pari al 2,3%. Nella Manovra 50 milioni per le vittime delle banche (ma sembra una beffa) Conto da 662 euro a famiglia Come purtroppo accade sempre più spesso, queste operazioni finiscono per andare a gravare ulteriormente sulle spalle degli italiani, già vessati da una pressione fiscale tra le più alte d’ Europa. Secondo le stime del Codacons sui dati Eurostat (relativi quindi ai salvataggi di Veneto Banca e Popolare di Vicenza), il ‘prezzo’ di queste operazioni costerà circa 662 euro per ogni famiglia italiana. Un salasso ulteriore che tiene conto soltanto dell’ impatto sul deficit da 4,7 miliardi delle banche venete, escludendo gli 1,6 miliardi di euro serviti per salvare Monte dei Paschi di Siena. “In parole povere è come se ogni famiglia sia stata costretta a pagare 662 euro ciascuna per finanziare il salvataggio delle due banche – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – E’ una vergogna che ancora una volta il Governo abbia messo le mani in tasca agli italiani per salvare le banche ridotte al fallimento da una mala-gestione i cui costi vengono scaricati sulla collettività. I cittadini si ritrovano doppiamente danneggiati dalla crisi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza: una prima volta attraverso il crollo delle azioni delle due banche, già costato 19 miliardi di euro ai risparmiatori assieme agli aumenti di capitale e alle perdite degli ultimi anni, la seconda volta attraverso le risorse pubbliche che il Governo mette a disposizione del salvataggio, soldi che impattano su debito e deficit e che potrebbero essere destinati a ridurre le tasse o completare le opere incompiute”.

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