13 Ottobre 2011

Il salasso delle Rc auto “Più 25% in due anni”

 ROMA L’ indennizzo diretto non ha funzionato come avrebbe dovuto e i prezzi delle polizze Rc auto sono continuati ad aumentare negli ultimi anni a ritmi a due cifre, con punte del 25% per le auto e del 35% per le moto. La denuncia arriva dal presidente dell’ Antitrust, Antonio Catricalà, che, in audizione al Senato, non perde occasione per lanciare stoccate alle compagnie assicurative, colpevoli di non fare abbastanza nella sbandierata lotta alle frodi e, in definitiva, di agire per ostacolare la concorrenza. E così, tra il 2009 e il 2010, per un quarantenne del Nord Italia con un’ autovettura di media cilindrata il premio, ha sottolineato il Garante, è aumentato di oltre il 20%; per una sessantacinquenne del Sud con un’ autovettura medio-piccola l’ aumento è stato del 15-20%, mentre per un diciottenne che vive nelle isole con un ciclomotore il rincaro è stato del 30%. «Ostacoli dalle imprese» «Il confronto internazionale mette in luce una specificità negativa del nostro Paese ? ha insistito ?. L’ incremento medio dell’ ultimo quinquennio dei premi per l’ assicurazione dei mezzi di trasporto è stato da noi quasi il doppio di quello registrato nella zona Euro». Pesano gli insuccessi dell’ indennizzo diretto, a causa soprattutto del malfunzionamento della «camera di compensazione», ma le compagnie ci mettono del loro. Prima di tutto quelle telefoniche che si scelgono la clientela, offrendo polizze competitive solo agli assicurati che causano meno incidenti. Scarsi sono gli accertamenti sulle frodi, perché «per le imprese è più agevole scaricare sui premi i maggiori oneri derivanti da inefficienze di gestione». E ci sono poi i «comportamenti ostativi» alle riforme e le azioni giudiziarie intentate dalle imprese per evitare la diffusione degli agenti plurimandatari che invece favorirebbero la mobilità, ancora scarsa, della clientela, e quindi la concorrenza. A dare manforte all’ Antitrust i consumatori. Secondo Adusbef e Federconsumatori, l’ impennata «irrefrenabile» dei premi in dieci anni è stata del 98%. L’ Adoc chiede un intervento dell’ Isvap per rivedere il meccanismo del bonus-malus, affermando senza mezzi termini che l’ Rc auto sta «divorando» i bilanci familiari. Il Codacons infine chiede provocatoriamente di abolire l’ obbligo di assicurazione.
 

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