13 Luglio 2001

Il sabato caldo dei saldi

DOMANI IL VIA UFFICIALE
Il ?sabato caldo? dei saldi: task force in campo
Ispettori annonari per controllare i negozi. E i centri commerciali chiedono la liberalizzazione

Sarà un sabato all?insegna degli acquisti: partono domani a Roma e in tutta la Regione i saldi di fine stagione che dureranno per sei settimane, fino al 31 agosto. Non basta dotarsi di un portafoglio ben gonfio, però, perché durante i saldi, si sa, si risparmia, ma avere gli occhi ben aperti aiuta sempre a cogliere le buone occasioni, evitando le bufale. I commercianti richiamano il senso della legalità, diffidando dei negozi che hanno iniziato gli sconti prima della data del 14 e l?assessore al Commercio Daniela Valentini rincara la dose: ci sarà una task force che batterà a tappeto la città. Centotredici ispettori al servizio dei clienti, che affiancheranno i vigili urbani nei normali controlli di routine. Il Campidoglio ha messo a disposizione anche un numero di telefono (06/67103595) sempre attivo per chiarimenti e informazioni.
E siccome i saldi mascherati sono un fenomeno che esiste e che sfugge perfino agli ispettori annonari, arriva la proposta dell?Assocenter, 1.000 negozi dei centri commerciali, che vorrebbero liberalizzare i saldi: «Da dieci giorni le nostre commesse sono a braccia conserte e non abbiamo venduto più nulla, tanto vale togliere la dta di inizio e far sì che ognuno cominci quando ritiene opportuno» dice Marcello Taddei, presidente dell?associazione. «I consumi, in previsione dei saldi, sono scesi notevolmente, dobbiamo ancora pagare, a prezzo pieno, merce che da domani venderemo sottocosto. Non crediamo nell?effetto evento che il saldo crea, il consumatore compra quando vuole, allora perché ingabbiarne la scelta in quelle sei settimane?». Le regole e i commercianti non vanno mai troppo d?accordo, c?è polemica infatti nella categoria. Non la liberalizzazione, ma anticipare i saldi è la richiesta di Davide Cenci, titolare del negozio di Campo Marzio: «Preferiremmo cominciare qualche giorno prima. Nell`Italia settentrionale, per esempio, gli sconti sono partiti già martedì scorso». Per evitare di tornare a casa con un acquisto e col broncio, pentendosi della scelta fatta bisogna raffrontare i prezzi scontati con quelli pre-saldi, fidarsi, come dice la Fismo di Confesercenti deassortimento ridotto della merce, sintomo di saldi di qualità, diffidando di sconti superiori al 50% e in generale dei negozi che espongono cartelli, intimando che la merce venduta in saldo non si cambia: «E? un diritto pagare con bancomat e carta di credito – dice Italo Mannucci dell?ufficio legale del Codacons – Attenzione anche agli esercizi che praticano grossi sconti mascherati prima dell`inizio dei saldi, magari con il pretesto del rinnovo dei locali o della cessione dell` attività commerciale». Per questi ultimi è già pronta a scattare un?ordinanza dell?assessore al Commercio Daniela Valentini.

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