14 Marzo 2020

«Il Ruggi non è pronto all’ emergenza»

«Il personale medico non ha avuto un’ adeguata formazione per quanto riguarda l’ applicazione dei protocolli dati dal ministero». A parlare così è Mario Polichetti, ginecologo in servizio presso il Ruggi d’ Aragona e sindacalista della Fials provinciale che nella mattinata di ieri ha avuto un incontro con il segretario aziendale Antonio Chiola per fare il punto della situazione. Per Polichetti, infatti, il ministero ha diramato protocolli assistenziali per il Covid19 ma non ci sarebbe stata la giusta formazione: «le aziende sanitarie dovrebbero fare tutorial consultabili online perchè ora non si può fare formazione collettiva o individual così che l’ addetto sappia cosa deve fare e come». Un grido d’ allarme che di fatti è stato lanciato anche dal Codacons Salerno secondo cui mancano protezioni minime per gli operatori sanitari e quindi per la stessa utenza: nei reparti -chiave per affrontare l’ emergenza mancano – o al lumicino – le tute protettive, le mascherine “Ffp3”, anche di durata superiore alle 6 ore, e le visiere. Solo al Pronto Soccorso il livello di protezione è più elevato, gli altri reparti operano con estrema difficoltà. «Così mentre nei reparti chiave del San Leonardo gli addetti a tutti i livelli sono impegnati all’ estremo delle proprie forze, le aurotià fingono di non sapere mentre dovrebbero muoversi con la massima urgenza, forse a loro – e solo a loro – non è chiaro che non c’ è più tempo», hanno dichiarato dal Codancos. Nei prossimi giorni il Codacons invierà un esposto in Procura per verificare tempistiche sugli interventi essenziali in situazione emergenziale mai conosciuta prima. Accuse che sono state rilanciate anche dal sindacalista secondo cui l’ assistenza non dovrebbe essere fatta su interpretazione personale ma uniformandosi ad un protocollo generale «per ridurre al minimo gli errori». Il rappresentante della Fials chiede attraverso il sindacato – che «dai fondi aziendali vengano stornati dei fondi per incentivare e coprire questi sacrifici che il personale medico sta facendo». Infatti, Polichetti chiede che «i maggiori investimenti in termini di risorse umane ed economiche vengano fatte sul pronto soccorso, anche per prevenire un eventuale picco di contagi nella città capoluogo». Polichetti chiede di mantenere alta l’ attenzione anche sull’ unità operativa Covid19 con 3 posti di terapia intensiva a disposizione del Ruggi, ge stiti dalla rianimazione, in attesa che diventi operativo l’ ospedale Da Procida. «Il Da Procida dovrebbe essere pronto non prima di 60 giorni quando si spera che il picco dell’ epidemia possa essere già passato – ha aggiunto Polichetti – Questa del Da Procida è una soluzione a medio -lungo termine ma bisogna pensare anche al breve termine con un reparto dedicato al Covid19 al Ruggi per gestire un paziente sub -critico. Polichetti chiede poi di mantenere alta l’ attenzione anche sul personale medico in servizio presso i reparti dedicati ai bambini perchè, aggiunge, «anche i bambini sono a rischio e bisogna intervenire con una stanza dedicata proprio all’ isolamento in caso di contagio da virus». Migliorano le condizioni di salute del 62enne di Salerno risultato positivo al Coronavirus. L’ uomo, attualmente ricoverato presso il reparto infettivo del nosocomio locale, è stato ricoverato nei giorni scorsi. Le sue condizioni di salute non erano critiche ma continua a migliorare. Intanto, il direttore sanitario dell’ azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’ Aragona, Angelo Gerbasio lancia un appello ai cittadini: in caso di sintomi e conseguente sospetto di aver contratto il virus è necessario restare a casa e contattare il medico di base piuttosto che recarsi presso il pronto soccorso locale. Intanto, all’ ospedale Ruggi d’ Aragona ieri mattina due persone con sintomatologia e con tosse sono state sottoposte a tampone. Una persona è stata posta in isolamento al pronto soccorso in attesa dei risultati, mentre un altro paziente è stato dimesso. Otto in totale i tamponi risultati tutti negativi effettuati oggi dal laboratorio dell’ ospedale di Via San Leonardo autorizzato dalla Regione Campania per processare i tamponi per accertare eventuali contagi da Coronavirus. A livello regionale, l’ Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato che ieri mattina sono stati esaminati 59 tamponi presso il centro di riferimento dell’ ospedale Cotugno. 12 di questi sono risultati positivi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox