22 Novembre 2002

Il risotto per la pace di Ignazio

Il risotto per la pace di Ignazio
Ma in An non tutti gradiscono

Ignazio La Russa, presidente dei deputati di An, punta su «un buon risotto alla milanese» per appianare tutte le divergenze tra Formigoni e Gasparri. Suo fratello, Romano, capogruppo di An al Consiglio regionale, sospetta un intervento esterno nella stesura delle dichiarazioni del presidente della Regione, spera in un chiarimento, ma mette anche le mani avanti: «io in una maggioranza con un presidente che dà del ladro a un ministro di An non posso starci».
All`indomani del pesantissimo scontro fra ministro delle Comunicazioni e presidente della Regione i duellanti tacciono. Formigoni, in Cina, è alle prese con accordi internazionali e prime teatrali. Gasparri è abbondantemente impegnato fra Cda della Rai e futuro di Retequattro. A parlare sono altri.
Il primo a intervenire è Ignazio La Russa che si propone come mediatore fra i due.
«Conosco il ministro Gasparri da una vita e sono amico del presidente Formigoni – spiega La Russa – So che fra i due c`è stata una reciproca incomprensione sfociata in una lite dai toni offensivi, per i quali Gasparri pretende, anche legittimamente, delle scuse. Tuttavia non credo che uno dei due otterrà soddisfazione in tribunale, ma a tavola».

«Ho intenzione – conclude – di invitare entrambi a cena entro la prossima settimana, e sono certo che davanti a un buon risotto alla milanese, troveranno il modo di appianare le divergenze e tornare di nuovo amici».
A fargli eco da Milano è però Romano La Russa, capogruppo di An al Pirellone, con una personale spiegazione dell`accaduto. «Non posso credere – spiega – che Formigoni si sia espresso in quei termini nei confronti di Gasparri. La mia opinione è che qualcuno dell`entourage di Formigoni abbia approfittato della lontananza del presidente per caricare una dichiarazione che Formigoni ha potuto conoscere soltanto a cose fatte».
«E se mi chiedete chi può essere stato – aggiunge – rispondo: qualcuno che mal sopporta la presenza di consiglieri e assessori di An in questa maggioranza».
«Premesso tutto ciò – aggiunge – è chiaro che un episodio del genere non può non avere ripercussioni all`interno della maggioranza. Quindi conto su un chiarimento immediato, al rientro di Formigoni. E penso sinceramente che ci sarà. Ma se non dovesse esserci, credo sia evidente che non posso restare in una maggioranza in cui il presidente ritiene che un ministro di An sia un ladro».
Da registrare infine due prese di posizione a favore di Formigoni. Le associazioni dei consumatori (Adusbef, Codacons e Federconsumatori) affiancano la Regione e annunciano un ulteriore ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Gasparri. Vittorio Sgarbi si schiera senza entrare nel merito della questione: «Conoscendo la meschinità del ministro Gasparri – dice – non dubito che abbia ragione Formigoni». Altra querela in vista?

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