1 Novembre 2020

Il ricorso contro le denunce archiviate In 600 attendono l’ udienza davanti al gip

Pur con i limiti imposti dal riaccendersi della pandemia, l’ intenzione è quella di ritrovarsi giovedì mattina davanti al tribunale, in attesa del responso del Gip sul ricorso che i parenti dei defunti cremati nel tempio di Biella hanno opposto alla richiesta di archiviazione della Procura. Il processo che ha visto i Ravetti e i loro collaboratori condannati, si è infatti concentrato su di un numero limitato di casi, tre per le doppie cremazioni, quindici per la violazione delle bare per togliere il rivestimento in zinco e risparmiare sui costi di cremazione. Restano in sospeso circa seicento denunce, la maggior parte raccolte dal Codacons, inizialmente archiviate. Ora i legali dell’ associazione consumatori, supportati dall’ avvocato Alessandra Guarini, puntano sui riscontri ottenuti dall’ ex generale dei carabinieri Luciano Garofano per far aprire un nuovo procedimento. Molto sulla decisione del giudice potranno infatti influire le prove ottenute dall’ esame delle ceneri. L’ alternativa è la definitiva archiviazione e il rimando a una eventuale causa civile. m.zo. –

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