30 Settembre 2019

Il ricorso all’ Ivass non prevedel’ obbligo di assistenza legale

 

Il codice del consumatore può essere applicato alla polizza “difesa famiglia” (sottoscritta da un semplice cittadino a tutela dei propri diritti)? Nella fase iniziale della gestione di un sinistro è stata riconosciuta al cliente la possibilità di avvalersi di un legale di sua fiducia, senza indicare “esclusioni” significative; nella fase di liquidazione del compenso viene richiamato un articolo del contratto che prevede di «gestire la fase stragiudiziale, direttamente o a mezzo di professionisti da essa incaricati» per cui viene esclusa la corresponsione del compenso richiesto dal legale del cliente. Per cercare di risolvere il contenzioso è opportuno rivolgersi al Codacons o all’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) senza dover ricorrere al tribunale? È necessaria l’ assistenza di un legale?G.A.BOVISIO MASCIAGO Nel caso descritto dal lettore è necessario rivolgersi all’ Ivass quale autorità amministrativa preposta alla risoluzione dei conflitti in materia assicurativa in via stragiudiziale, ossia senza il ricorso all’ autorità giudiziaria. Il lettore dovrà quindi presentare un reclamo all’ Istituto utilizzando il modulo reperibile online nel quale potrà allegare tutte le ragioni di contestazioni. Tanto detto, va precisato che l’ Ivass richiede, ai fini della presa in considerazione del reclamo a lei giunto, che sia stato inviato un primo reclamo al competente ufficio reclami della compagnia assicurativa con cui è in essere il conflitto e che questa non abbia dato alcuna risposta entro 45 giorni oppure che non sia soddisfacente per l’ assicurato. Per compiere un tale incombente non è necessaria né l’ assistenza di un legale, né di un’ associazione dei consumatori (i quali potranno solo consigliare l’ assicurato sul da farsi ovvero redigere materialmente ed inviare i reclami).

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