2 Aprile 2012

IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

“Gli immigrati. Tra problematicità, sistemi di tutela e sistemi di sostegno” è un progetto finanziato dal Forum ANIA – Consumatori con l’intento di attivare un percorso di informazione, assistenza e supporto finalizzato all’esplorazione del “viaggio” intrapreso nel nostro paese e nel nostro ordinamento dal soggetto immigrato.

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Gli stranieri residenti in Italia che hanno un permesso di soggiorno per lavoro, per asilo,
per studio, motivi religiosi o familiari, oppure sono già in possesso di carta
di soggiorno, possono mantenere o riacquistare l’unità familiare.

Richiesta di nulla osta per il ricongiungimento familiare

La richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare va presentata, compilando i moduli
allo Sportello Unico Immigrazione istituito presso la Prefettura – Ufficio
Territoriale del Governo del luogo di dimora del richiedente. Si può richiedere
il nulla osta in favore:

·
del coniuge non legalmente separato e di età non
inferiore a 18 anni;

·
dei figli minori anche del coniuge o nati fuori
dal matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora
esistente, abbia dato il suo consenso;

·
dei figli maggiorenni a carico, se non possono
provvedere alle proprie esigenze di vita in per le loro condizioni di salute
che comporti invalidità totale;

·
dei genitori a carico che non abbiano altri
figli nel loro Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultra
sessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro
sostentamento per documentati, gravi motivi di salute.

Dal 10 aprile 2008 parte la nuova procedura di inoltro delle richieste di
ricongiungimento familiare di competenza dello Sportello Unico per
l’Immigrazione.

Pertanto a partire da questa data non saranno più accettate domande di ricongiungimento
che non siano presentate via web.

Figli minori

Il figlio minore dello straniero che soggiorna in Italia regolarmente, è iscritto nel permesso
di soggiorno o nella carta di soggiorno di uno o di entrambi i genitori fino al
14° anno di età.
Al compimento del 14° anno di età del minore viene rilasciato un permesso di
soggiorno per motivi familiari valido fino al compimento della maggiore età,
oppure una carta di soggiorno.
Al compimento della maggiore età hanno diritto al rinnovo del permesso di
soggiorno per la stessa durata di quello del genitore. Lo stesso diritto viene
riconosciuto anche ai minori affidati a un tutore.

Se lo straniero, al compimento del 18° anno di età, possiede i requisiti per altro tipo di
permesso di soggiorno (studio, attesa di occupazione, lavoro autonomo o
subordinato) verrà rilasciato il permesso di soggiorno corrispondente.


Per quali familiari è previsto

·
coniuge maggiorenne non legalmente separato

·
figli minori non coniugati (anche del coniuge o
nati fuori del matrimonio), a condizione che l’altro genitore, qualora
esistente, abbia dato il suo consenso

·
figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni
oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita
in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale

·
genitori a carico, qualora non abbiano altri
figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori
ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro
sostentamento per gravi documentati motivi di salute.

 LA
PROCEDURA PRESSO LO SPORTELLO UNICO DEL MINISTERO DELL’INTERNO

  • Se si è in possesso dei requisiti sopra indicati, è
    possibile presentare domanda di ricongiungimento familiare utilizzando
    l’apposita procedura informatizzata disponibile sul sito del Ministero
    dell’Interno. Le istruzioni per la compilazione del Modello S e le
    indicazioni nel dettaglio dei documenti relativi al reddito e all’alloggio
    si trovano nelle istruzioni allegate ai moduli on line. Lo Sportello unico
    competente una volta ricevuta la domanda provvederà a convocare il
    richiedente, mediante apposito appuntamento per la presentazione e la
    vidimazione della seguente documentazione relativa alla disponibilità di
    alloggio e di reddito minimo necessari.

Per l’alloggio, il certificato che attesti che l’alloggio e conforme ai
requisiti igenico-sanitari, nonchè di idoneità, accertati dai competenti uffici
comunali. Se il richiedente è ospite, deve allegare dichiarazione redatta dal
titolare dell’appartamento, attestante il consenso ad ospitare anche i
ricongiunti. In caso di ricongiungimento a favore di un solo minore di anni 14,
il certificato comunale può essere sostituito:

– da una dichiarazione di ospitalità del titolare dell’appartamento su mod.
“S1” (originale e fotocopia),
– da copia del contratto di locazione/comodato/proprietà di durata non
inferiore a sei mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda
(duplice copia).

Per il reddito, occorre disporre di un reddito annuo
derivante da fonti lecite non inferiore all´importo annuo dell´assegno sociale
aumentato della metà dell’importo per ogni familiare che si deve ricongiungere.
Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore a 14 anni o di due
o più familiari dei titolari dello status di protezione sussidiaria sarà
necessaria un reddito non inferiore al doppio dell’assegno sociale annuo.
Ai fini della determinazione del reddito del richiedente il ricongiungimento
familiare, è necessario tenere conto anche dei familiari precedentemente
ricongiunti e a carico dello stesso. Secondo le norme in vigore (art. 29, comma
3, lett. b del Testo Unico) nella determinazione del reddito si deve
considerare anche il reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il
richiedente.

Qualora il richiedente non sia in possesso di un reddito personale, lo stesso potrà essere
dimostrato anche presentando idonea documentazione relativa ai redditi
posseduti dai familiari conviventi. Nel caso di richiesta di
nulla osta al ricongiungimento per figli maggiorenni affetti da invalidità
totale, la condizione di “a carico” viene valutata dalla rappresentanza
diplomatica italiana nel Paese di origine o di provenienza, dopo aver accertato
i motivi di salute che determinano l´inabilità al lavoro dei figli stessi.
Analogamente, nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per
genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli, residenti nel paese
di origine, siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi
motivi di salute, la condizione di “a carico” viene valutata dalla
rappresentanza diplomatica italiana dopo aver accertato lo stato di salute dei
figli in questione. Per i genitori ultrasessantacinquenni, inoltre, sarà
richiesta un’assicurazione sanitaria obbligatoria o altro titolo idoneo a
garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale ovvero
l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale.
Nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per genitori a carico,
qualora non abbiano altri figli nel paese di origine o di provenienza, la
condizione di “a carico” deve essere attestata dal richiedente stesso mediante
apposita autocertificazione nella quale il familiare dichiari, sotto la propria
responsabilità, che i genitori dipendono economicamente dallo stesso.

·
A favore dell’ascendente ultrasessantacinquenne
dovrà essere presentata una assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo a
garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale ovvero
iscrizione al Servizio sanitario nazionale, previo pagamento di un contributo
il cui importo è da determinarsi con decreto dei Ministro della Salute.

·
Il familiare di cui si chiede il
ricongiungimento dovrà invece presentare all’autorità consolare italiana con
sede nel Paese dove vive, la documentazione comprovante il rapporto di
parentela, la minore età o lo stato di salute.

·
Lo Sportello Unico rilascia ricevuta della domanda e della documentazione presentata.

·
Verificata la sussistenza dei suddetti requisiti, entro 180 giorni dalla ricezione dell’istanza, lo Sportello Unico
rilascia il nullaosta, ovvero il provvedimento di diniego, dandone
comunicazione all’autorità consolare.

·
Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia il familiare si deve recare presso lo Sportello Unico, che ha rilasciato il
nullaosta, che compila e gli consegna il modulo di richiesta del permesso di
soggiorno, altrimenti è considerato irregolarmente presente sul territorio
nazionale.

·
Il permesso di soggiorno per motivi familiari gli consentirà di svolgere attività lavorativa subordinata o autonoma, di
iscriversi a corsi scolastici, di accedere al Servizio Sanitario Nazionale.


Procedura per familiari al seguito

Per favorire la coesione e l’unità familiare, qualora lo straniero sia titolare di visto
di ingresso per lavoro subordinato, collegato a contratto di durata non
inferiore a un anno per lavoro autonomo non occasionale, ovvero per studio o
per motivi religiosi, è consentito l’ingresso al seguito degli stessi familiari
con i quali è possibile attuare il ricongiungimento.

Per i familiari al seguito, si applica la medesima procedura prevista per il ricongiungimento
ed è necessaria la stessa documentazione.

Ai fini della richiesta del nulla osta è possibile avvalersi di un procuratore speciale.

La documentazione che dovrà essere presentata all’atto della convocazione
presso lo Sportello Unico dovrà essere integrata da:

·
fotocopia di un documento personale del delegato

·
delega a favore di cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, a presentare l’istanza di nulla
osta per familiari al seguito, redatta dallo straniero che ha già ottenuto il
visto per i motivi sopra specificati, sottoscritta – sull’apposito modello
disponibile presso la rappresentanza diplomatico-consolare – di fronte al
funzionario del Consolato.

Il familiare straniero di cittadino italiano o comunitario non deve richiedere il
nulla osta allo Sportello unico, ma direttamente il visto in Ambasciata



Rilascio del permesso di soggiorno

·
Dopo il passaggio allo Sportello Unico, il familiare ricongiunto o al seguito, deve recarsi presso un Ufficio Postale dove
spedirà la richiesta di soggiorno rilasciatagli dallo Sportello Unico.
L’Ufficio Postale rilascia una ricevuta recante due codici identificativi
personali (userid e password) tramite i quali il richiedente potrà conoscere,
collegandosi a www.portaleimmigrazione.it lo stato della pratica.

·
L’ufficio postale al momento della consegna del modello 209 provvede a comunicare all’interessato la data dell’appuntamento per
procedere ai rilievi fotodattiloscopici.La Questura provvedera’ poi ad
informare l’interessato per la consegna del permesso di soggiorno.

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