8 Febbraio 2011

Il richiamo di Napolitano “Alloggi dignitosi ai rom”

Il richiamo di Napolitano "Alloggi dignitosi ai rom"
 

  Certo, c’ è stata la solidarietà vera e sincera del presidente della Repubblica, e poi anche il lutto cittadino proclamato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno ma il giorno dopo il rogo costato la vita a quattro bambini rom è stato soprattutto un momento di veleni, polemiche, denunce e dolore. Il capo dello Stato si è recato all’ istituto di Medicina Legale per incontrare i familiari dei bimbi e «esprimere il sentimento di umana solidarietà che con me oggi provano tutti i romani e gli italiani». «E’ una tragedia che pesa dolorosamente su ciascuno di noi – spiega Giorgio Napolitano – e che ci rende ancor più convinti della necessità di non lasciare esposte a ogni rischio comunità che da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri, debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi. Le autorità locali e nazionali non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili». Sotto accusa è il sindaco di Roma Gianni Alemanno che subito dopo la tragedia aveva declinato ogni responsabilità sostenendo di essere vittima della burocrazia e dei ricorsi. Dai microfoni della trasmissione «Porta a Porta» torna a chiedere maggiori poteri: «Non è l’ opposizione che può parlare sull’ emergenza nomadi, loro non hanno fatto nulla sui campi tollerati né su quelli abusivi come La Martora e Casilino 900». In futuro, annuncia, «abbiamo progetti e siti per altri cinque campi ma abbiamo difficoltà a realizzarli». Per questo ha inviato, in accordo con il prefetto Giuseppe Pecoraro, una lettera al governo per ottenere maggiori poteri per gestire l’ emergenza. «Speriamo in una risposta entro domani (oggi, ndr)», conclude. Dall’ opposizione rispondono che il prefetto ha dal 2008 i poteri speciali per affrontare l’ emergenza. Massimiliano Valeriani, consigliere comunale del Pd ha ricordato anche come «i campi non autorizzati, quelli abusivi, da due anni ad oggi sono passati da 60 a 209, ciò dimostra il fallimento della politica di Alemanno. Anche l’ Ue non è tenera. «La tragedia di ieri a Roma dimostra che l’ integrazione dei Rom deve restare in cima alle priorità dell’ agenda politica», commenta la vicepresidente della Commissione europea, Viviane Reding, responsabile per la giustizia. La Commissione – spiega – «vuole spingere gli stati membri «ad usare i fondi europei». Con la presentazione del piano anche l’ Italia dovrà indicare quale sarà la sua strategia. Le considerazioni politiche che arrivano da Bruxelles non entrano nel merito della tragedia di Roma («poteva succedere ovunque, purtroppo», osserva il portavoce della Reding), ma la vicepresidente della Commissione sottolinea come sia responsabilità di ogni singolo stato membro mettere in pratica gli obiettivi già da anni indicati dalla stessa Ue. Il resto delle reazioni sono vere liti. Famiglia Cristiana punta il dito contro Alemanno che «urla» per chiedere poteri speciali soltanto dopo «il pianto straziato di una madre». Il sottosegretario all’ Interno Alfredo Mantovano risponde accusando il settimanale di «sciacallaggio». Il Codacons ha presentato un esposto contro Alemanno in cui «chiede di verificare eventuali responsabilità del Comune alla luce del possibile concorso in omicidio colposo o concorso in strage» visto che il campo dove è scoppiato il rogo è stato segnalato molte volte al Comune. L’ ultima 15-20 giorni fa. «Se confermati i fatti, la negligenza dell’ amministrazione comunale sarebbe evidente», denuncia il Codacons. Un esposto che il portavoce di Alemanno, Simone Turbolente, giudica «vergognoso» e accusa il Codacons di voler «speculare sulla tragedia dei quattro bimbi rom morti, al solo scopo di avere visibilità». E’ stato proclamato il lutto cittadino L’ opposizione: politica fallimentare.

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