Il rettore Basile al lavoro, in attesa dell’ insediamento
Il giorno dopo il grande successo elettorale il prof. Francesco Basile, nuovo rettore dell’ Università di Catania, era normalmente al lavoro, all’ ospedale Vittorio Emanuele. La procedura vuole che la commissione elettorale, conclusa la consultazione, invii al ministero dell’ Università e della Ricerca scientifica il verbale da cui si evince l’ elezione del nuovo rettore affinché provveda a emanare il decreto di nomina. Il rettore, infatti, è eletto dal corpo elettorale, ma nominato dal ministro competente. In genere il lasso di tempo tra l’ invio degli atti e l’ emissione del decreto è variabile, ma abbastanza breve. Nella precedente tornata elettorale sono stati sufficienti 3 giorni. Nel momento in cui il decreto arriva all’ ateneo il nuovo rettore s’ insedia e comincia la sua regolare attività. Ogni rettore segna questo passaggio in base al proprio carattere e alle proprie scelte e, dunque, con una piccola cerimonia, con una conferenza stampa o facendo passare questo momento sotto silenzio. Mercoledì sera alla proclamazione del prof. Francesco Basile ha voluto essere presente il rettore uscente Giacomo Pignataro cui è andato il grazie sentito del nuovo rettore «per il lavoro che ha messo nel portare avanti il nostro ateneo». «Da lui – ha aggiunto – mi aspetto consigli e aiuti e che mi possa coadiuvare nel miglior modo possibile». Ringraziamenti che il prof. Pignataro ha ricambiato sottolineando «lo straordinario risultato elettorale» e «la grande vitalità democratica» dimostrata in questa elezione da cui «risulta un’ unità e una consapevolezza del nostro ateneo che fa giustizia delle tante cose dette su un ateneo diviso e in macerie, mentre così non è». Pignataro ha chiesto ai fotografi di fissare questo momento «storico», che nell’ ateneo non si registrava da lunghi anni, quello in cui «il passaggio da un rettore all’ altro avviene in maniera istituzionale. Un momento che completa un ritorno alla normalità» Tante le attestazioni di stima e le congratulazioni espresse dal mondo politico, professionale e sindacale al rettore Basile. Per l’ eurodeputato Giovanni La Via (Nuovo centro destra – Unione di Centro) «l’ ampio consenso ricevuto è testimonianza di un riconoscimento unanime di una figura autorevole che ha tutte le carte in regola per guidare la nostra Università, importan te volano di crescita delle nostre eccellenze». Il suo collega eurodeputato di Fi Salvo Pogliese «fa gli auguri di buon lavoro al nuovo magnifico rettore». Il deputato Giuseppe Berretta, Pd, si dice «certo che l’ ateneo catanese nei prossimi anni riuscirà a rafforzare il proprio ruolo quale punto di riferimento importante in tutta la Sicilia non solo da un punto di vista culturale e didattico, ma anche economico e sociale». Congratulazioni anche dalle deputate Luisa Albanella e Concetta Raia e dall’ assessore Angelo Villari secondo cui «l’ Università di Catania ha bisogno di una grande azione di rilancio e di ricreare un rapporto sinergico con il territorio da un lato e con il mondo del lavoro dall’ altro». Per l’ on. Basilio Catanoso «l’ esperienza accademica e professionale del prof. Basile sono garanzia di crescita e autorevolezza per l’ ateneo catanese, smalto e accelerazione giusta per ritornare agli eccellentissimi fasti del passato». Da lui i migliori auguri di buon lavoro per l’ ottimo risultato della consultazione ed il prestigioso incarico che è chiamato a ricoprire il prof Basile. Il deputato regionale Nicola D’ Agostino si dice certo che «con Basile rettore l’ Università di Catania fa un grande salto di qualità». Per Giuseppe Caudo, coordinatore del Megafono di Catania, Francesco Basile rappresenta una garanzia per gli studenti, i docenti e il corpo amministrativo nel suo complesso». Inoltre si dice certo che riporterà serenità nell’ ateneo continuando «il percorso di innovazione già intrapreso dal rettore Pigna taro». Con il nuovo rettore si congratulano anche tutti i rappresentanti sindacali. Per il segretario provinciale della Uil Fpl Stefano Passarello il prof. Basile «saprà dare continuità a quando già fatto dal suo predecessore, ma saprà dare anche quel riscatto di cui necessita il nostro ateneo che da oggi può contare su un uomo esperto e pronto ad affrontare sempre nuove sfide». Per l’ Ugl (Giovanni Musumeci, Raffaele Lanteri e Aurelio Guglielmino) l’ elezione del nuovo rettore «sembra la giusta premessa per un percorso di rilancio dell’ istituzione». Di qui l’ attesa di una «proficua collaborazione» tanto più urgente in questo periodo di crisi degli atenei. «E’ il successo di un progetto fondato in primo luogo sull’ apertura al territorio e al mondo del lavoro», secondo i segretari Uil Sicilia e Uil Catania Claudio Barone e Fortunato Parisi. E il segretario generale della Ci sl etnea Maurizio Attanasio si augura che il rettore «possa proseguire sui punti del suo programma come la stabilizzazione del personale precario, l’ assunzione di nuovi ricercatori, e l’ apertura dell’ ateneo al mondo del lavoro e della produzione». La Cgl, con Giacomo Rota e Antonella Distefano, si augura che «il rapporto con l’ Università, soggetto fondamentale per la crescita civile, culturale e politica del nostro territorio, possa essere condotto all’ insegna del confronto, dell’ ascolto reciproco e della contrattazione». Congratulazioni anche dal presidente dell’ ordine degli Architetti Giuseppe Scannella, convinto che «il futuro della nostra comunità passi per la diffusione dei saperi e della conoscenza». Anche il Codacons, con Francesci Tanasi, si dice sicuro che «per l’ università catanese si può aprire una stagione di unità, premessa indispensabile per l’ attuazione di una governance in grado di condurla verso la conquista di posizioni più confacenti alla propria storia e al proprio prestigio» P. L.
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