2 Agosto 2013

IL RETROSCENA

IL RETROSCENA

 Il restauro del Colosseo potrebbe davvero essere ad una svolta. Il via libera al restyling dell’ Anfiteatro Flavio arrivato mercoledì dal Consiglio di Stato potrebbe spianare la strada anche alla procedura dei lavori per la realizzazione del centro servizi del Colosseo, vale a dire la seconda fase prevista dal piano complessivo degli interventi finanziati con la sponsorizzazione del gruppo di Diego Della Valle per un valore di 25 milioni di euro. Il fatto che i giudici di Palazzo Spada abbiano respinto il ricorso del Codacons, lascia prefigurare ora una «liberatoria» ad un atteggiamento di cauta prudenza tenuto fino ad ora nei confronti del secondo appalto di lavori. Tradotto: la procedura di realizzazione del centro servizi esterno al Colosseo, la struttura di accoglienza dei visitatori comprensiva di biglietteria, caffetteria, bookshop e servizi igienici, progettata nel terrapieno compreso tra via Celio Vibenna e la piazza del monumento, può finalmente riprendere il suo iter amministrativo. Tappa non indifferente nell’ operazione «salvataggio» Colosseo. Lo scenario che si prospetta è che subito dopo l’ estate, a settembre, si possa procedere, come vuole la legge, all’ invio ai soli concorrenti prequalificati delle lettere di invito a presentare l’ offerta. In altre parole, si entra nel vivo della procedura. Chiaro che con i tempi burocratici non c’ è mai da avere fretta. Infatti, tra settembre e dicembre scadranno i tempi previsti per la raccolta delle offerte da parte dei candidati all’ appalto dei lavori. Che sembra siano in un numero non indifferente. Poi, con l’ inizio del 2014 si passerà alle valutazioni. L’ iter sarà scandito tra l’ aggiudicazione provvisoria e quella definitiva. Conti alla mano, se tutto fila liscio senza intoppi, il cantiere potrà inaugurarsi per l’ inizio del 2015. Un lotto di lavori da 4,6 milioni di euro che durerà diciotto mesi. E che libererà il Colosseo da tutti quei servizi invasivi che oggi occupano spazi del monumento. E se nelle ultime ore il nome della Tod’ s associato al Colosseo è tornato quanto mai sotto i riflettori, dal Gruppo ribadiscono di aver messo a disposizione del Mibac la somma di 25 milioni di euro da convenzione, senza l’ obiettivo di utilizzare il monumento a scopi commerciali nè pubblicitari. Laura Larcan © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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