IL REPARTO DI CARDIOLOGIA DELL’UTIC DI PESCARA FA “ACQUA”… DA TUTTE LE PARTI!
Si è dovuto organizzare con secchi e bacinelle il personale medico del reparto di cardiologia dell’UTIC di Pescara, dove il tetto ormai non regge più alla pioggia.
Il reparto è situato in un’ala esterna dell’ospedale e non ha edifici sovrastanti; quando è stato edificato i solai sono stati costruiti utilizzando materiale ottimo per l’isolamento del caldo – freddo ma non per l’acqua piovana. Il risultato sono secchi in fila per i corridoi, stanze evacuate e letti fuori uso al primo temporale.
A poco è servito l’intervento di una squadra tecnica dell’Asl avvenuto la scorsa settimana al fine di prevenire gli allagamenti in caso di pioggia.
A questi problemi si aggiunge la carenza di personale, lo stato di usura dei pavimenti in linoleum, ormai pieno di bolle d’aria, e l’ingresso del pronto soccorso sommerso da 40 centimetri di acqua che non riuscirebbe a defluire nei tombini otturati.
Il Codacons diffida oggi la Asl ad intervenire immediatamente con misure più drastiche di manutenzione del solaio e non solo, al fine di risolvere al più presto i problemi suddetti.
E’ assurdo che un reparto che già opera in emergenza, con lunghe liste di attesa, debba riversare in uno stato di quasi abbandono – sottolinea il Codacons – Che servizio viene offerto ai pazienti ricoverati nel reparto? E per quale ragione ancora non si è provveduto a rimediare a questi problemi?
L’iniziativa del Codacons trova anche l’appoggio di LISTACONSUMATORI ABRUZZO, il movimento politico a tutela dei consumatori che alle scorse elezioni europee ha ottenuto, nelle 3 circoscrizioni di presenza, l’1% dei voti dei cittadini.
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