8 Dicembre 2010

Il regalo hi-tech salva le spese natalizie

I romani non rinunciano al regalo natalizio. Ma la crisi spinge sempre più verso gli acquisti alternativi: dal classico riciclo, alla spesa on line, al mercatino. Quest’ anno si punta sull’ hi-tech e, rispetto al resto d’ Italia, a Roma si risparmierà meno. Commercianti e associazioni dei consumatori ipotizzano un incremento della spesa familiare del 5% rispetto allo scorso anno (+1,2% dato nazionale, anche se, secondo un sondaggio Confesercenti, questo Natale per il 25% degli italiani sarà peggiore del 2009 e il 50% spenderà meno dell’ anno scorso). Tuttavia Federconsumatori non la pensa così, registrando un -9% in tutti i settori, per una spesa complessiva di 240 euro per famiglia. E se il 37% dei consumatori spenderà tra i 20 e i 40 euro a regalo, il 29% limiterà a un massimo di 20 euro, mentre solo poco più del 10% spenderà più di 60 euro (stime Adoc). Confcommercio Roma prevede invece una spesa media per famiglia da 420 euro e per ciascun individuo di circa 150 euro, con un aumento complessivo del 5% sull’ anno scorso. «L’ arredamento della casa e il tessile andranno bene – afferma Roberto Polidori di Federabbigliamento – molti preferiranno regalarsi e farsi regalare prodotti per la casa. L’ incremento stimato è del 10%. Mentre l’ abbigliamento risente della crisi e perde un 6%. Siamo comunque fiduciosi salvo essere smentiti dei fatti. Invariati i dati della profumeria e dei libri. Benissimo la tecnologia con i computer come l’ Ipad di ultima generazione». Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma e Lazio, spera che il Natale porti un po’ d’ ossigeno ai commercianti, che vivono, di fatto, un momento di crisi: «La spesa minima sarà di 350 euro per famiglia – sottolinea Giammaria – l’ anno scorso la data dei saldi era troppo vicina e i romani hanno rimandato i regali. Quest’ anno la musica sembra cambiata. Si punterà su regali utili, mentre l’ elettronica registrerà a nostro parare un incremento tra l’ 8% e il 10%. Bene anche i prodotti artigianali, alimentari e non, che sfioreranno rispetto al 2009 un giro d’ affari superiore al 9%». E’ fiduciosa anche Mina Giannandrea, presidente di Federstrade Roma e Provincia (l’ associazione delle vie commerciali), che ipotizza una spesa che oscilla tra i 450 e i 500 euro a famiglia, con eccezioni nel mercato del lusso: «Quest’ anno i commercianti hanno iniziato con molto anticipo a pensare al Natale e gli addobbi per le strade ne sono un esempio. Si sente di più l’ atmosfera natalizia. Sotto l’ albero finiranno oggetti hi-tech, calzature, poco abbigliamento, accessori per la casa e generi alimentari, in crescita del 2%». Per l’ Adoc per la prima volta dal 2001 a Natale si registrano segni di ripresa per quanto riguarda i consumi e l’ acquisto dei regali. Secondo le stime dell’ associazione «a Natale le famiglie romane spenderanno circa il 4% in più dello scorso anno, per una media di 353 euro – commenta il presidente Carlo Pileri – timidi segnali di ripresa nonostante la crisi economica stagnante. Va però sottolineato che quest’ anno la nuova tendenza è il riciclo, visto che raddoppiano rispetto allo scorso anno i regali riciclati, che sono ormai il 15% di quelli complessivamente ricevuti. Crescono del 10% anche i baratti. I soldi a disposizione sono limitati e molti consumatori preferiranno regalare oggetti che già possiedono, dall’ abbigliamento (nel 38% dei casi) alle confezioni alimentari (20%), dai beni di consumo come Dvd e libri (6%) e giochi elettronici (13%) a prodotti hi-tech come Mp3 e telefonini (4%)». Tra i regali più gettonati, l’ Adoc segnala l’ aumento dei prodotti alimentari, di quelli hi-tech e per la salute e il benessere. Registra un calo il settore abbigliamento, addirittura del 6%, una flessione negativa che neanche i saldi probabilmente riusciranno ad invertire. Per Adoc i nuovi luoghi dove acquistare sono i negozi online e i mercatini. Il Codacons, invece, prevede una spesa attorno ai 250 euro, poco più del 2009, con punte nel settore del lusso e dei giocattoli, un calo del 10% per gli addobbi per la casa e ottime vendite per l’ hi-tech (+15% su 2009), che può contare su una vasta scelta di prodotti e prezzi in costante calo, e gli alimentari (+5%), grazie alla tradizione del cenone. Più salato il brindisi: «Rispetto allo scorso anno – spiega il presidente Carlo Rienzi – una bottiglia di vino rosso di media qualità costa l’ 8,5% in più, mentre spumante e prosecco rincarano rispettivamente del 6,1% e del 5,7%. Sommando tutti gli incrementi, si stima che il cenone di Natale costerà tra i 15 e i 20 euro in più a famiglia». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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