5 Dicembre 2019

Il reddito di cittadinanza ha ridotto i consumi

secondo m5s li avrebbe aumentati
azzurra barbuto Animati dall’ arroganza tipica di chi non sa un bel niente e per questo ritiene tutto facile, i Cinquestelle sono arrivati al governo sia nazionale che della Capitale con la convinzione che avrebbero rimesso tutto a posto in un battibaleno, essendo più capaci ed onesti dei predecessori. Innumerevoli volte in questi lustri li abbiamo sentiti ripetere che il metodo più efficace, anzi indispensabile, per uscire dalla crisi sarebbe consistito nell’ introduzione del reddito di cittadinanza, il quale, secondo Davide Casaleggio, presidente e tesoriere dell’ Associazione Rousseau da cui dipende il Movimento stesso, «può fare ripartire i consumi e la crescita. Affinché nessuno sia lasciato indietro», (maggio del 2017). Luigi Di Maio, nel settembre del 2018, aveva addirittura vaticinato il boom economico e l’ esplosione dei consumi insieme all’ abolizione della povertà mediante il sussidio, concepito dai Cinquestelle come la panacea per tutti i mali, la ricetta perfetta per la prosperità. Pure Barbara Lezzi, ex ministro per il Sud, ha sottolineato di frequente l’ effetto espansivo della misura grillina. «Il reddito farebbe ripartire consumi, occupazione e profitti a beneficio anche delle piccole e medie imprese, eppure viene tacciato di essere uno strumento assistenzialista», scriveva Lezzi sul Blog delle Stelle nel settembre del 2015. RICCHEZZA PER TUTTI Negli stessi giorni Beppe Grillo, garante del Movimento, digitava sul suo sito personale: «Il reddito di cittadinanza è la vera riforma che serve al Paese, l’ unica manovra economica davvero in grado di rimettere in moto l’ Italia, l’ unica speranza per ridare speranza e dignità ai cittadini. Esso fa bene all’ economia». Spingendosi persino oltre nei pronostici: «Se calcoliamo che un incremento dei consumi pari a circa 3,3 miliardi di euro potrebbe generare oltre lo 0,22% di Pil, e se consideriamo l’ altissima propensione ai consumi dei soggetti che percepirebbero il reddito, i circa 15 miliardi di spesa previsti dalla legge porterebbero come minimo un punto in più di Pil, ovvero un aumento della ricchezza nazionale pari a 15-17 miliardi (grazie al circuito virtuoso che sarebbe attivato dai maggiori consumi, da cui discenderebbero maggiori profitti delle aziende e maggiore occupazione)». Se in qualità di comico Grillo è credibile, poiché fa ridere sì, nel ruolo di economista lascia alquanto a desiderare. LO STALLO Infatti, a dispetto delle ardite previsioni, l’ economia dei sussidi a chi non fatica sembra non avere giovato affatto al sistema produttivo né al mercato del lavoro né al Pil, in deciso rallentamento rispetto all’ anno precedente. Le prospettive per l’ economia nazionale per il 2019 e il 2020 diffuse dall’ Istat, a giudizio del Codacons, sono «estremamente preoccupanti, poiché dimostrano che l’ Italia non riparte e confermano il pesante stallo dei consumi delle famiglie, che ha ripercussioni sull’ intero sistema economico». INCERTEZZA E SFIDUCIA La spesa dei nuclei familiari risulta in netto rallentamento nel 2019 e a fine anno, allorché si fanno più compere a causa delle feste natalizie che inducono alla caccia ai regali, lieviterà soltanto dello 0,6%, praticamente un fico secco. Codesto andamento si protrarrà nel 2020, dato che i sentimenti dominanti sono incertezza per l’ avvenire e sfiducia. In tale clima di precarietà, determinato altresì da un esecutivo traballante e litigioso, gli italiani preferiscono risparmiare, rimandare gli acquisti non strettamente necessari, e questo si riverbera negativamente su industria, commercio e Pil. «Così l’ Italia rimane ferma. Tocca al governo correre ai ripari. Servono subito misure per rilanciare la spesa degli italiani, a partire dalla liberalizzazione dei saldi per creare occasioni di acquisto nei negozi durante tutto l’ anno», spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Insomma, il reddito di cittadinanza non soltanto non ha favorito l’ assunzione di coloro che lo intascano, i quali stanno a libro paga dello Stato e intanto si girano i pollici, ma non ha neanche sortito alcuno degli effetti profetizzati. Definirlo un tragico flop è eufemistico. riproduzione riservata.

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