22 Luglio 2002

Il rafforzamento dell?euro e i pacchetti vacanze




Euro rivalutato: rimborsare immediatamente i consumatori che hanno sottoscritto pacchetti-vacanze.
Il rafforzamento dell?euro nei confronti del dollaro e il comportamento degli operatori turistici nel non agire immediatamente all?adeguamento dei prezzi dimostra con chiarezza che le clausole inserite nei contratti a tutela degli operatori nel caso di un aumento del dollaro sono assolutamente vessatorie.
Se non sono previsti nei contratti i due casi di svalutazione o rivalutazione e l?automatico adeguamento in tutti e due i casi, Federconsumatori agirà legalmente a tutela di clienti che hanno già pagato nei mesi scorsi per ottenere il rimborso della differenza. Federconsumatori invita tutti gli operatori ad adeguare i listini dei prezzi e adeguare i contratti con correttezza.
Se questo non avverrà, Federconsumatori agirà a tutela dei consumatori chiedendo di inibire la vendita di questi contratti a norma della legge 281/98.
Vendite auto: giudizio positivo sulla liberalizzazione.
La Commissione europea ha emanato il nuovo regolamento per la vendita delle auto. La maggior concorrenza tra i venditori dovrà produrre un abbassamento dei prezzi.
Uno degli aspetti importanti del regolamento riguarda l?obbligo, per le case automobilistiche, di riconoscere la validità dei pezzi di ricambio prodotti da aziende diverse.
Questo comporterà sicuramente un abbassamento dei prezzi dovuto alla fine dei monopoli delle case automobilistiche e di conseguenza una riduzione del costo dei sinistri Rc auto.
Così cadrà un altro alibi dietro il quale si sono nascoste le compagnie d?assicurazione per tenere altissime le tariffe Rca.
Una sentenza del Tar del Lazio.
La sonora bocciatura del Tar del Lazio delle singolari pretese dell?Abi e delle banche, che non hanno voluto abbassare i tassi di interesse a quelli di mercato sui cosiddetti mutui ?agevolati?, come previsto dalla legge 133/99 e dal regolamento di esecuzione n. 110 del maggio 2000, è un?ottima notizia per i cittadini e per le associazioni dei consumatori che si erano battute strenuamente contro la melina delle banche, anche con manifestazioni pubbliche davanti al Parlamento.
Il Tar del Lazio, seppur con notevole ritardo (oltre due anni), ha così respinto la melina dell?Abi che, eludendo leggi e regolamenti con veri e propri atteggiamenti ostruzionistici, ha rifiutato per oltre 30 mesi di rinegoziare gli altissimi tassi d?interesse dei cosiddetti mutui ?agevolati?, fissati a saggi del 15-20 per cento su base annua, procurando danni ingenti alle famiglie mutuatarie e all?erario.
L?intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) aveva calcolato che le banche, così facendo, lucravano ingenti somme, sia dai cittadini mutuatari sia dagli enti locali (Comuni, Province, Regioni) quantificate in oltre 1.700 miliardi di vecchie lire l?anno, danneggiando in tal modo gli utenti e le pubbliche finanze, che potevano impiegare i risparmi per attività di pubblico interesse.

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