27 Agosto 2003

«Il pubblico ricorra al giudice di pace»

«Hanno già pagato il biglietto, quindi hanno diritto di assistere al concerto. Di fronte alla richiesta di un secondo pagamento, i fan di Manson possono rivolgersi al giudice di pace e fare causa. Una causa civile per risarcimento del danno subito».
Il Codancons, l`associazione dei consumatori, commenta così l`eventualità che chi ha acquistato il biglietto per la contestata tappa italiana del tour di Marilyn Manson debba pagare di nuovo il costo dello spettacolo. «È come andare al cinema. Se durante la proiezione la pellicola si strappa, puoi tornare una seconda volta senza problemi. Chi è già in possesso del biglietto di Manson, dovrebbe avere ingresso gratuito al concerto».
Il contenzioso riguarda infatti il passaggio di consegne tra il primo ed il secondo agente del «poeta maledetto». «Se è stato Manson a stracciare il contratto con il primo promoter, allora il secondo potrebbe aver anche ragione a rivendicare i propri diritti sulla vendita dei biglietti. Perché l`incasso riguarda gli organizzatori del primo momento. Ma ciò, evidentemente, non cancella il fatto che gli acquirenti abbiano subito un danno pecuniario. E che quindi possano chiedere un risarcimento», spiega il Codacons.
In attesa dunque di una soluzione definitiva, resta da chiarire quali sono stati gli accordi presi per l`organizzazione del concerto, inizialmente fissato per giugno e poi spostato di sei mesi. In altre parole «bisogna capire cosa è veramente successo», continua il Codacons, «se i primi organizzatori non sono riusciti a portare a termine il loro compito o se il promoter attuale ha solo ricevuto le consegne.Questo servirebbe per capire quanto legittima sia la rivendicazione dell`agente. È chiaro, comunque, che i biglietti già venduti per la data italiana di Marilyn Manson, se non sono più validi, dovrebbero quanto meno essere rimborsati».

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