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12 Novembre 2019

Il Psaut chiuso di notte resta in funzione

in via vernieri i cittadini bisognosi di cure continuano a presentarsi nonostante la decisione dell’ asl. e i medici li assistono
Di fatto il direttore generale dell’ Asl di Salerno, Mario Iervolino , lo scorso primo ottobre ha chiuso di notte il Psaut di via Vernieri, ma la consuetudine dell’ utenza di rivolgersi ai medici della struttura è rimasta. Quindi dopo le 20, quando cioè scatta l’ orario di chiusura notturna fino alle 8 del mattino, c’ è chi tra i cittadini continua a chiedere assistenza al personale dell’ Azienda Sanitaria Locale per farsi curare e ai medici non resta che intervenire, anche se in teoria il servizio notturno è stato soppresso oramai da oltre un mese. Lo scorso 13 ottobre, ad esempio, alle 23.39 una persona si è rivolta al Psaut (Postazioni Fisse di Primo Soccorso Territoriale) perché vittima di una puntura di zecca ed è stato medicato, nonostante il servizio fosse chiuso. Nei giorni successivi è accaduta la stessa cosa. Alle 20.30 si è presentato dai medici del Psaut un ragazzo bisognoso di un altro tipo di prestazione sanitaria in quanto riferiva di avvertire un malessere e infatti era in corso una crisi ipertensiva con dolore interscapolare. Un’ altra sera, sempre quando l’ orario di chiusura era già decorso e cioè alle 23.08, è arrivata in via Vernieri una persona che aveva un’ intossicazione alcolica. In un’ altra occasione, alle 20.10 e quindi a distanza di dieci minuti dalla chiusura del servizio notturno, è arrivato al Psaut un uomo che accusava un dolore toracico: accertato dai sanitari che era in corso un probabile infarto. Anche in questo caso il paziente è stato trattato prima al Psaut di via Vernieri e in seguito è stato attivato il 118 per il trasporto al pronto soccorso dell’ ospedale “Ruggi d’ Aragona” di Salerno. Un’ altra sera è giunta, sempre dopo le 20, una persona, assistita dal personale medico del Psaut in quanto riportava una ferita lacerocontusa alla regione frontale e anche in questo caso è stata medicata. Eppure il Psaut di via Vernieri di notte è stato chiuso, in quanto secondo il dirigente V incenzo Ragone gli interventi notturni annuali registrati erano pochi e quindi ha chiesto alla dirigenza dell’ Asl di lasciare attivo in via Vernieri solo il 118 e la guardia medica i cui addetti, però, a volte si allontanano dalla postazione in quanto effettuano visite domiciliari. Pertanto il personale del Psaut, che di notte è lì per svolgere le mansioni del servizio di emergenza territoriale del 118, continua a prestare l’ assistenza medica propria del Psaut nonostante formalmente il servizio non sia più attivo. Il dirigente del Psaut lo scorso settembre chiese al direttore generale Iervolino di «valutare la rimodulazione della rete dei presidi di emergenza prevedendo che il Psaut di Salerno offra il servizio di primo intervento dalle 8 alle 20 per sette giorni la settimana». Questo perché, a suo avviso, «tale assetto è compatibile con la richiesta di assistenza fin qui espressa dai cittadini – è stato scritto nel documento – e con l’ attuale disponibilità di risorse umane, tenendo conto che nel presidio di via Vernieri è ubicata la continuità assistenziale (ex guardia medica, nrd)». Quindi per Ragone c’ era anche un problema legato a una scarsa dotazione organica. Nei fatti, però, la richiesta di assistenza dei cittadini continua a registrarsi dopo le 20 e ad occuparsene sono i medici del Psaut il cui numero è sempre più esiguo. Dopo la chiusura del servizio notturno, sono state diverse le reazioni dei sindacati e dei residenti del popoloso quartiere, tra Piazza San Francesco, il rione Carmine e il centro storico, che hanno aperto un dibattito costante anche su diversi social soprattutto su Facebook. Alcune associazioni e sindacati hanno tentato la strada del ricorso contro il provvedimento adottato dall’ Asl di Salerno, che è in redazione presso lo studio legale Visone. Hanno aderito al ricorso, tra gli altri, il Comitato per la salute pubblica del cittadino presieduto da Rosa Adelizzi, il sindacato Fisi, il Codacons. Marcella Cavaliere ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
marcella cavaliere

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