9 Agosto 2009

Il prossimo jackpot vale 127,5 milioni

 Neanche ieri sera è uscito il «6», e nemmeno il «5+1»

Crescono le combinazioni giocate: ieri sono state oltre 86 milioni. Nessun «6» e nessun «5+1» al concorso Superenalotto di ieri. Il jackpot sale a 127.500.000 euro. I vincitori con 5 punti sono stati 36 e si sono aggiudicati 62.003,24 euro ciascuno. I 5.094 giocatori che hanno indovinato 4 numeri vincono invece 438,18 euro e i 206.453 che hanno realizzato il «3», vincono 21,62 euro. La corsa milionaria del Superenalotto, dunque, non si ferma, e dopo oltre 6 mesi e ben 81 concorsi il 6 resta latitante. Il jackpot per il prossimo concorso, in programma martedì 11 agosto, balza a 127,5 milioni di euro: è il montepremi più alto di sempre in Italia e da ieri sera supera anche il record europeo, pari a 126 milioni di euro, vinto in Spagna il 10 maggio 2009 con la lotteria Euromillions. Il superenalotto ha, al momento, anche il montepremi più alto al mondo per una lotteria. In parallelo al record del montepremi c’è anche quello delle giocate che continuano a crescere di settimana in settimana: il concorso 95 ha visto quasi 86 milioni di combinazioni superenalotto (lo scorso sabato erano stati circa 80 milioni) e oltre 33 milioni di combinazioni superstar (31 milioni il 1 agosto). Da notare che il sabato si registra un maggior numero di colonne giocate, che con l’aumento del jackpot continuano a crescere: il 18 luglio, con 100 milioni di montepremi, le combinazioni superenalotto furono 51 milioni, quelle superstar quasi 20 milioni.  Intanto il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dall’associazione di consumatori, Codacons, contro il montepremi record del Superenalotto (la proposta era di fissare un tetto). Il Tar tuttavia nel respingere la proposta ha, nel contempo, inferto una dura condanna al gioco e ha riconosciuto le «malattie» legate a jackpot elevati e gli effetti di «nocività sociale ed economica».  Lo ha spiegato il Codacons stesso in una nota, sottolineando che il rigetto del ricorso – «deriva dal fatto che la legge del 2001 ha eliminato il tetto ai montepremi: di conseguenza l’attività dell’amministrazione non appare errata». Nell’ordinanza della seconda sezione del Tar si legge però che «per quanto si possa inferire con ragionevole probabilità un aumento delle ludopatie anche per effetto dell’attrazione indotta nei consumatori del gioco stesso da detto accumulo del "jackpot", tal vicenda può evidenziare profili di nocività sociale ed economica non del tutto chiari in sé e di cui il legislatore potè essere non ben consapevole nel 2001 anche in assenza a qual tempo di seri studi epidemiologici».

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