13 Settembre 2006

“Il progetto sulla tutela dell`aria arriva troppo tardi“

Per il capogruppo dei Verdi Monguzzi il piano di legge presentatodal neo responsabile è carente

“Il progetto sulla tutela dell`aria arriva troppo tardi“

MILANO “L`unico motivo di soddisfazione è l`impostazione, abbiamo una proposta di legge sulla qualità dell`aria che è qualcosa in più rispetto alle sole conferenze stampa del governatore. E che potrebbe, forse, diventare il primo accordo bipartisan per combattere un nemico comune che è lo smog. Ma, francamente, dopo 15 anni mi sembra poco. Siamo ancora qui a parlare e progetti concreti non ne vedo: intanto 800 persone all`anno muoiono a causa della cattiva aria che si respira“. Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in Regione, lancia le sue frecciatine fra una pausa e l`altra degli interventi, nel corso del seminario su “Prevenzione e interventi per la tutela della qualità dell`aria“, organizzato dalla commissione Ambiente per discutere dei diversi progetti di legge sullo smog che il Consiglio regionale sta vagliando. “Il piano presentato dall`assessore regionale Pagnoncelli ci sembra molto carente ? prosegue Monguzzi ? Non è certamente in grado di affrontare al meglio le criticità della Lombardia. Prima di tutto, sarebbe opportuno che nella nuova legge siano individuate le responsabilità per gli interventi strutturali e di emergenza. Alla Cabina di Regia istituzionale regionale per gli interventi concreti venga affiancato un organo politico decisionale che si occupi degli interventi concreti sia immediati che strategici“. Oltre al progetto varato dalla giunta e ieri presentato dall`assessore Pagnoncelli, in precedenza Ds, Verdi e Prc avevano ciascuno presentato progetti di legge, che la commissione sta cercando di fondere in un unico testo per arrivare a un progetto unico che l`assessore, appunto, vorrebbe approvare entro l`anno. Non tutti però sono critici, come Monguzzi, sul risultato finale. Altri sperano nella possibilità di arrivare a un testo bipartisan, compreso Mario Agostinelli, capogruppo del Prc. “Il fatto che la giunta abbia presentato un pdl dopo di noi e che sia impostato con provvedimenti prima strutturali e poi emergenziali è un successo nostro“, ha sottolineato Agostinelli. “Ora lavoriamo – aggiunge – nella direzione di un accordo, ma non è scontato: tutto è giocato sui contenuti“. “Se si trasformerà in una legge condivisa e efficace – ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio Marco Cipriano (Ds) – non vedo perchè non la dovremmo votare“. Ma a segnalare l`importanza del seminario di ieri si è aggiunto anche il presidente del Consiglio Ettore Albertoni. “In questo modo – ha spiegato – è possibile arrivare a una legge strutturale organica che manca non solo in Lombardia ma nel Paese“. E l`idea di una legge condivisa incassa anche il sì di Cgil (“È la strada da percorrere“ ha detto il segretario regionale Franco Giuffrida) e Codacons che chiede la legge più severa d`Europa. Ma attacca Monguzzi, che è tornato a chiedere 100 nuovi treni e a rivendicare politiche ambientali più coraggiose: “Non c`è niente di nuovo: è la solita minestra riscaldata“. Sul ticket, sottolineano i Verdi, “il progetto promosso dal sindaco Moratti non va bene perchè si riduce semplicemente a una gabella per i non residenti. Siamo favorevoli, invece, a ragionare su una tassa sull`inquinamento, o pollution charge, i cui fondi devono essere utilizzati per il potenziamento del trasporto pubblico“.

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