12 Luglio 2012

Il procuratore Verusio: «Da Schettino solo imbarazzanti bugie»

Il procuratore Verusio: «Da Schettino solo imbarazzanti bugie»

Francesco Schettino nell’ occhio del ciclone. È una vera e propria bufera quella che si è scatenata contro l’ ex comandante della Costa Concordia, naufragata nel gennaio scorso di fronte all’ isola del Giglio. Una tragedia costata la vita a 32 persone, su cui l’ ufficiale è tornato martedì sera, con una lunga intervista esclusiva alla trasmissione di Canale 5 “Quinta Colonna”, tirandosi dietro inevitabili strali polemici.Il naufragio viene infatti liquidato come «un incidente banale, nel quale la fatalità ha trovato breccia proprio nell’ interagire tra esseri umani». Una sorta di «malinteso». Come se «tutte le teste, compresi gli strumenti, fossero andate in black-out». E poi: quello della nave non fu un «inchino» al Giglio, bensì un semplice «passaggio» sotto costa. E ancora: «Se ho una colpa, è quella di essere stato distratto», ha detto l’ ufficiale. Che ha poi definito gli ordini dell’ ammiraglio De Falco, che lo invitava a tornare a bordo per soccorrere i passeggeri, «impossibili da eseguire» perché avrebbe dovuto fare 300 metri a nuoto. E la moldava Domnica Cemortan? Una semplice «amica» invitata a cena. Quindi, prima delle scuse e della solidarietà ai parenti delle vittime, nuove allusioni alla «mano divina» che lo avrebbe guidato, permettendogli di evitare impatti frontali e un numero maggiore di morti e dispersi. Frasi che Francesco Verusio, a capo della procura di Grosseto che si sta occupando dell’ inchiesta sull’ incidente, ha definito su La Stampa «bugie imbarazzanti». «Schettino – aggiunge il magistrato – conosce bene la verità, perché gli atti, depositati dal gip, sono anche nelle sue mani. Testimonianze, registrazioni di ciò che avvenne in plancia: tutto dimostra quali sono le sue responsabilità. Ed è tutto a sua conoscenza. E poi, suvvia, – la chiosa – all’ indomani dell’ arresto ammise lui stesso d’ aver fatto una cazzata. E ora si dipinge come il comandante perfetto che non è pentito di nulla». A rincarare la dose, il Codacons. Che ha deciso di presentare una istanza alla stessa procura grossetana «affinché sia disposto il sequestro cautelativo delle somme percepite da Schettino» per l’ intervista esclusiva a Canale 5. Cifre che, secondo indiscrezioni, si aggirerebbero tra i 50 e i 58mila euro.
 
 

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