Il “processo breve” incombe sulla causa ai danni della Eternit
-
fonte:
- Gazzetta di Reggio
RUBIERA. Sono 45 gli enti territoriali e le associazioni che si sono costituite parte civile al maxi-processo Eternit, che riprenderà a Torino domani mattina. Quanto alle persone fisiche, il numero esatto non è ancora disponibile: la stima è di alcune migliaia (finora ne sono state conteggiate 1.500, ma è probabile che il totale vada per lo meno raddoppiato). Ma c’ è già chi teme per le sorti stesse del megaprocesso qualora dovesse passare la legge del «processo breve». In linea di principio, il pm Raffaele Guariniello, che sostiene l’ accusa nei dibattimenti di Thyssenkrupp ed Eternit, «trova giusto un provvedimento che accorci a tre o quattro anni il limite di una sentenza di primo grado però la normativa deve essere inserita in un contesto e quindi bisognerà garantire al sistema giudiziario le risorse per fare i processi, tutti i processi». Il processo Eternit, come noto, riguarda i casi di morte e di malattia provocati – secondo l’ accusa – dall’ amianto lavorato in quattro sedi italiane (Casale Monferrato e Cavagnolo in Piemonte, Bagnoli in Campania e Rubiera in Emilia) della Eternit. Alla prima udienza, il 10 dicembre scorso, hanno chiesto di costituirsi parte civile l’ Asl di Alessandria, il Codacons, Vas (Verdi ambiente e società onlus), Uil Campania, Uil Piemonte, Feneal Uil, Associazione nazionale fra mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), Associazione vittime amianto nazionale italiana, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro, Ona (osservatorio nazionale amianto), Associazione Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia, Associazione Monferrato contro il mesotelioma, Camera sindacale provinciale (Csp) di Alessandria, i Comuni di Mirabello Monferrato, Morano sul Po, Coniolo e Villanova (Alessandria), Stroppiana, Caresana e Motta dè Conti (Vercelli). Il tribunale deciderà sulla loro richiesta di costituzione di parte civile dopo avere ascoltato gli avvocati difensori dei due imputati (Stephan Schmidheiny e Louis de Cartier) che dovrebbero intervenire domani mattina. Altri 26 fra enti e associazioni si erano costituite all’ udienza preliminare e la loro domanda era stata accolta dal gip. Si tratta di Inail, Medicina Democratica, Inps, Associazione famigliari vittime dell’ amianto, Legambiente, Associazione italiana esposti amianto, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Provincia di Alessandria, i comuni di Cavagnolo (Torino), Casale Monferrato (Alessandria) e Rubiera, Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Regione Campania, Cisl Piemonte, Cisl Torino, Ust-Cisl Alessandria, Cgil Napoli, Cgil Campania, Cgil Emilia Romagna, Cgil Reggio, Camera del lavoro di Reggio Emilia, Cgil Piemonte, Cgil Camera del lavoro di Alessandria, Associazione lavoratori chimici affini (Allca-Cub).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
