31 Gennaio 2008

Il primo intervento di “Mister prezzi“ ha nel mirino il caro-carne

Il ministero delle Politiche agricole convocherà le categorie produttive del settore per analizzare le cause dei rincari, in particolare quelli del pollame. Ad annunciarlo è stato ieri il ministero dello Sviluppo Economico. E il Garante per la sorveglianza, Antonio Lirosi, ha intanto illustrato ieri pomeriggio le proprie linee d`azione nel corso del Comitato anti speculazione, task force nata a fine settembre presso il ministero delle Politiche agricole, e che ieri aveva presentato i risultati del primo periodo di controlli nei settori cerealicolo e lattiero caseario, programmando intanto le attività dei prossimi mesi. Da domani Lirosi inizierà quindi a girare l`Italia per avviare il dialogo tra categorie produttive e associazioni dei consumatori e per accompagnare l`apertura al pubblico degli uffici prezzi delle Camere di commercio locali che dovranno ricevere le segnalazioni dei cittadini. Prima tappa Venezia, poi Prato il 7 febbraio. L`intervento di “Mister prezzi“ ha incontrato ovviamente l`apprezzamento delle associazioni di tutela dei consumatori, secondo le quali l`aumento medio nel settore sotto la lente del Garante ha toccato il 10%. “Gli incrementi registrati nell`ultimo anno nel settore carni – osserva intanto il Codacons – hanno determinato una sostanziale modifica delle abitudini alimentari degli italiani i quali, di fronte ai rincari, hanno tagliato i consumi di carne bovina (-4%), suina (-7%), pollame (-6,5%). È indispensabile quindi punire le speculazioni e riportare i prezzi della carne a livelli più accettabili“ Quanto ad Adusbef e Federconsumatori, stimano in 14 euro al mese il peso del caro-carne sulla spesa delle famiglie. E pur apprezzando il lavoro del Garante, ricordano che le associazioni denunciano aumenti da novembre 2007 ad oggi per tutti i tipi di carne: aumenti che “non trovano alcuna giustificazione“. In particolare, secondo Adusbef e Federconsumatori, le fettine di manzo sono aumentate dell`11%, le braciole di maiale del 12%, così come le cosce di pollo, e le bistecche di vitello del 10%. Parla infine di “forbice“ insostenibile tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo, aumentati questi ultimi anche di 20 volte nel corso del tragitto dalla stalla alla tavola, la Coldiretti che giudica “significativo“ l`intervento del Garante. E a sostegno dell`iniziativa la Coldiretti annuncia una mobilitazione che porterà, domenica 3 febbraio, maiali e conigli nel centro di una grande città come Torino.

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