19 Marzo 2013

Il prezzo salato della fede

Il prezzo salato della fede

ROMA Sarà anche persona «non gradita» all’ Unione europea e agli Stati uniti, ma Robert Grabriel Mugabe non si perde un funerale di papa né l’ avvio di un pontificato E così anche ieri il discusso presidente dello Zimbabwe è sbarcato a Roma con il suo seguito. Per lui, come per tutti gli altri capi di Stato e di governo che oggi saranno presenti all’ avvio del «ministero petrino» di papa Francesco, Viminale, questura e prefettura hanno messo a punto un dispositivo di sicurezza sul modello di quello impiegato otto anni fa per i funerali di Giovanni Paolo II e che prevede l’ impiego di più di mille uomini tra poliziotti, carabinieri, fiamme gialle, tiratori scelti e artificieri, oltre al divieto di sorvolo dei cieli di Roma e l’ instaurazione di una serie di zone rosse tutto intorno al Vaticano e per un tratto del Lungotevere, utilizzato dalle delegazioni straniere per raggiungere piazza San Pietro. A tutto questo va aggiunto il lavoro prestato da circa 2.000 volontari della Protezione civile, della croce rossa e di varie associazioni, presenti oggi per aiutare i fedeli. Una macchina organizzativa che nei giorni scorsi ha sollevato qualche polemica per i suoi costi, con il sindaco di Roma che ha chiesto e ottenuto dal governo un sostanzioso contributo alle spese necessarie al Campidoglio per assicurare due eventi come il Conclave e l’ intronizzazione di papa Francesco. Conti alla mano, Gianni Alemanno ha calcolato in 4,5 milioni di euro i soldi necessari per far sì che tutto si svolga come previsto, cifra che, tra le altre cose, comprende la riorganizzazione della mobilità cittadina, gli straordinari per i vigili urbani e la pulizia delle strade. E nei giorni scorsi il ministero dell’ Economia ha firmato il decreto che trasferisce la cifra richiesta al Campidoglio. Non si tratta, però, degli unici finanziamenti necessari. Ai 4,5 milioni richiesti da Alemanno vanno infatti aggiunti i costi dell’ intero apparato di sicurezza allestito per l’ occasione e, infine, quelli serviti a realizzare il Conclave, l’ ospitalità dei cardinali a Roma e l’ evento di oggi. Questi ultimi, però, sono interamente da addebitarsi alla Santa Sede. Fare calcoli in questo caso è più difficile, ma un termine di paragone valido può essere la cifra spesa per i funerali di papa Wojtyla e il seguente Conclave che portò all’ elezione di papa Ratzinger nel 2005. Allora vennero spesi 7 milioni di euro. Secondo Alemanno oggi potrebbe arrivare nella capitale un milione di persone, soprattutto provenienti dall’ estero, ma più prudentemente in questura parlano di qualcosa come poco più di 200 mila presenze. A destare qualche preoccupazione in più c’ è la possibilità che papa Francesco, così come ha fatto in questi giorni, possa dar vita a qualche fuoriprogramma. Come, ad esempio, scendere dalla papamobile per percorrere a piedi piazza San Pietro tra la folla di fedeli. Anche per questo gli artificieri stanno bonificando l’ intera area da giorni e nuovi controlli verranno effettuati questa mattina tenendo conto che gran parte della piazza sarà occupata dalle postazioni in cui siederanno capi di Stato e di governo di mezzo mondo insieme alle scorte personali. Anche per questo prima di permettere l’ ingresso dei fedeli nella piazza, previsto per le 6,30 e fino ad esaurimento dei posti. Ingresso, però, consentito tassativamente solo dopo essersi sottoposti al controllo dei metal detector montati ai varchi e presidiati dagli agenti. ANELLI «Il Santo Padre donerà alla cattedrale di Buenos Aires l’ anello che finora aveva portato come cardinale arcivescovo». Lo scrive l’ Osservatore Romano. Contrariamente all’ anello di Benedetto XVI (nella foto), l’«anello del Pescatore», simbolo del ministero petrino scelto da papa Francesco non sarà d’ oro ma, più modestamente, d’ argento dorato. «L’ anello si chiama Anello del Pescatore perché San Pietro era un pescatore, come sappiamo, e Gesù lo ha fatto diventare pescatore di uomini – ha spiegato padre Federico Lombardi -. Però sull’ anello che questa volta il Papa riceverà, è rappresentato San Pietro con le chiavi». L’ anello è opera di un famoso artista italiano, Enrico Manfrini. «Anche oggi migliaia di turisti e pellegrini che volevano accedere ai Musei Vaticani, hanno dovuto armarsi di pazienza e subire lunghe code. Una situazione di disagio aggravata dalla pioggia battente. A denunciarlo è il Codacons, che insiste: «La lunga fila per accedere ai Musei è già di per se sgradevole, ma quando piove intensamente la situazione diventa pesantissima». «Per tale motivo – conclude l’ associazione – rivolgiamo un appello a Papa Francesco, affinché in caso di pioggia o condizioni atmosferiche particolari, allevi i disagi per i tanti pellegrini, cittadini e semplici turisti, consentendo loro di attendere all’ interno delle Mura e al coperto».

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