7 Gennaio 2011

Il prezzo della benzina è in aumento

Roma. Chiusura in calo per il petrolio a New York, ieri, dove le quotazioni perdono il 2,2% a 88,34 dollari al barile. Ma la benzina continua a salire. La "verde" arriva a costare 1,481 euro al litro, mentre per il diesel il prezzo alla pompa è arrivato a 1,365 euro circa. Le associazione dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori in testa, denunciano però prezzi ancora più alti, soprattutto al Sud, dove le loro rilevazioni indicano «la sfrenata corsa della benzina», che in alcune zone supera 1,5 euro al litro. Il salasso per gli automobilisti, sempre secondo i consumatori, nel 2010 è stato decisamente sensibile: per la benzina, visto l’ aumento di 18 centesimi al litro, gli italiani hanno speso 1,51 miliardi in più rispetto al 2009; per il gasolio la spesa incrementale negli ultimi 12 mesi è stata addirittura di 3,3 miliardi di euro e l’ aumento al litro ha toccato i 22 centesimi. Cifre enormi, che per inciso hanno anche fruttato quasi mezzo miliardo di entrate in più per l’ erario, viste le accise che gravano sui carburanti. I gestori sottolineano che, secondo i loro dati, non risulta nessuna speculazione: l’ andamento degli ultimi mesi, ha comunicato la Figisc-Confcommercio, ha seguito «le oscillazioni del mercato internazionale, senza ulteriori aumenti». Sui rialzi dei prezzi dei carburanti interviene il Codacons: «Le compagnie petrolifere proseguono allegramente a speculare sui tartassati automobilisti, nell’ indifferenza del governo che dispensa regali a camionisti, tassisti e benzinai, ma se ne frega di aiutare gli automobilisti italiani. Se così non fosse, il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani avrebbe già convocato compagnie petrolifere ed associazioni dei consumatori per discutere di un nuovo protocollo d’ intesa che aumenti realmente la concorrenza, facendo ad esempio entrare la grande distribuzione nel mercato dei carburanti, eliminando i millesimi e obbligando i benzinai, con multe salate, ad esporre i prezzi con insegne luminose realmente visibili». Il Codacons si chiede se «l’ indifferenza del ministro dello Sviluppo Economico Romani non dipenda dal fatto che lo Stato più sale il prezzo della benzina più ci guadagna». Il garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco – noto come «Mr Prezzi» – da liberalizzatore convinto aggiunge: «Tutta la filiera dei carburanti, dai petrolieri ai gestori, rappresenta un sistema inefficiente perché premia la rendita e non la concorrenza. Grave è il sistema della scontistica esposta al pubblico da parte dei gestori. Il più delle volte è truffaldino non essendoci più i prezzi di riferimento del ministero e dunque rispetto a cosa sarebbe lo sconto? Si deve intervenire con delle regole precise per vietare questa finzione. Bisogna rispolverare tutte le liberalizzazioni che in qualche maniera sono state vanificate da alcune regioni: dunque l’ apertura di nuovi impianti, anche senza gestore come sta avvenendo in altri Paesi, la liberalizzazione degli orari piuttosto che delle attività connesse non-oil. In una parola ci vuole più concorrenza». 07/01/2011 nascosto –> –>
 

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